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L'inchiesta Terremerse

Errani indagato: pronto per andare dai magistrati


Errani indagato: pronto per andare dai magistrati
18/03/2012, 17:03

BOLOGNA - Vasco Errani al bivio: potrebbe presto decidere di andare dai magistrati il governatore dell'Emilia Romagna, finito al centro di un'inchiesta e accusato di aver favorito il fratello Giovanni, all'epoca titolare della coop agricola Terremerse, che fu beneficiaria di un milione per una cantina a Imola. Potrebbe farlo insieme a Filomena Terzini, dirigente dell'ufficio Affari istituzionali e legislativi della Regione: a loro e a Valtiero Mazzotti (dirigente del settore Agricoltura) è stato notificato un avviso di fine indagini per falso ideologico in atti pubblici, oltre che per favoreggiamento personale. Ma il presidente non è indagato per quest'ultimo reato, perché è parente del favorito, Giovanni.

L'ACCUSA - I pm contestano a Errani di aver dichiarato il falso, cioè aver certificato la correttezza dell’operato dell’amministrazione per sviare le indagini e proteggere il fratello, all’epoca presidente di Terremerse. Il nocciolo duro del reato è in una lettera portata in Procura dopo un articolo che sosteneva la regolarità delle procedure, in piena bagarre politica. Fu Errani a spedire in Procura una lettera con allegata una relazione redatta (su sua istigazione, secondo i pm) dal funzionario Filomena Terzini, direttore generale affari legislativi della Regione, di concerto col direttore generale dell’agricoltura Valtiero Mazzotti.   Dichiarando il falso, governatore e funzionari avrebbero "aiutato Giovanni Errani ad ostacolare le indagini dei pm".

LA DIFESA - La difesa sembra puntare alla dimostrazione che la relazione inviata in Procura fu stilata senza essere a conoscenza di alcuni elementi importanti. Al centro c'è, appunto, la procedura con cui Giovanni Errani nel 2005 chiese e ottenne il finanziamento, dichiarando che i lavori per la struttura vinicola erano completati entro il termine, requisito fondamentale per le risorse, quando invece non lo erano. Per questo lui e altri due responsabili della coop e un funzionario della Regione sono accusati di truffa aggravata ai danni di ente pubblico, la Regione. In questo contesto, la relazione depositata dal governatore per dimostrare la correttezza dell'amministrazione sarebbe stata sbagliata ma in buona fede. All'interno si faceva riferimento a una "variante" al progetto che il Comune di Imola concesse il 13 maggio 2006, mentre in realtà si trattava di un nuovo permesso. A quanto pare, questo fu appurato solo in seguito.
Entro venti giorni dalla notifica di venerdì, Errani dovrà chiarire la sua posizione ai magistrati, ma secondo indiscrezioni starebbe valutando il da farsi in tempi stretti: la scelta è tra l'incontr con i magistrati e l'invio di una memoria scritta, per dare nuovi dettagli. 

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di Gaia Bozza
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