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Manifesti elettorali del Pdl: "Non vogliono farti votare"

Esclusione liste Pdl: Alemanno scrive a Napolitano


Esclusione liste Pdl: Alemanno scrive a Napolitano
01/03/2010, 12:03

ROMA - Oggi è stato addirittura il Sindaco di Roma Gianni Alemanno a scrivere al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano perchè intervenga a favore della riammissione della lista del Pdl alle elezioni regionali del Lazio, nonostante sia stata presentata con molto ritardo. SIa ben chiaro, non perchè il Sindaco contesta la presentazione in ritardo della lista, ma per motivi di "democrazia", secondo lui. Infatti scrive: "Poiché il Popolo della Libertà è il partito che riscuote più consensi a Roma e nel Lazio, la sua esclusione determinerebbe l'impossibilità per un numero elevatissimo di cittadini della Capitale di esprimere compiutamente la propria scelta elettorale. L'esclusione di quarantuno candidati, rappresentativi di un partito in grado di raccogliere almeno il quaranta per cento dell'elettorato, rischia di generare un vertiginoso aumento dell'astensionismo e una distorsione irrimediabile della composizione del Consiglio regionale del Lazio. La Regione Lazio è una istituzione democratica troppo importante per essere guidata da un Presidente, chiunque esso sia, eletto senza la piena partecipazione di tutti i cittadini. Anche il Consiglio di Stato, che è il massimo organo giudicante in materia, ha stabilito in più occasioni che il diritto costituzionalmente garantito di poter esprimere liberamente il proprio voto, debba prevalere su ogni eventuale problematica formale o burocratica. Non con spirito di parte, ma come sindaco della città di Roma, La prego pertanto di intervenire con l'autorità morale che deriva dal Suo alto incarico per evitare questo grave danno per la nostra vita democratica". Comunque la risposta dal QUirinale era già arrivata ieri e si può riassumere nel fatto che Napolitano delega alla magistratura qualsiasi verifica ed iniziativa.
Intanto scatta l'offensiva mediatica del partito escluso, che ha tappezzato questa mattina, a tempo di record, la città di manifesti, indirizzati al proprio elettorato, nei quali c'è scritto: "Non vogliono farti votare, fatti sentire", oppure "Vogliono cancellare la democrazia. Fatti sentire", in entrambi i casi con il rinvio alla maroatona oratoria prevista a cominciare da oggi alle 15, a Roma, in piazza San Lorenzo in Lucina.
Appare evidente che il SIndaco Alemanno e il Pdl hanno un concetto strano di democrazia. Infatti, in democrazia c'è una cosa che un appello al popolo non può fare: scavalcare la legge. Se loro non hanno rispettato la legge, il problema è e resta loro. Non si presenta il Pdl? E allora che i cittadini votassero solo la Polverini Presidente di Regione. Oppure hanno tante liste minori, di destra e di estrema destra da votare, a loro scelta. Così possono fare del Lazio la prima regione neofascista dalla caduta di Mussolini.

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di Antonio Rispoli
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