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Si deciderà entro il 30 giugno

Esodati, il governo: "Nulla di drammatico"

Forze politiche, appello per una soluzione di buon senso

Esodati, il governo: 'Nulla di drammatico'
03/04/2012, 10:04

ROMA - Il governo non muove un passo. Nulla cambia sulla questione spinosa degli esodati, cioè i lavoratori che prima della riforma sulle pensioni hanno sottoscritto accordi di mobilità o uscita incentivata dall'azienda e che ora si trovano senza pensione e senza lavoro, essendo stata allungata l'età per il pensionamento ed essendo cambiati i parametri.
Si tratta di una platea ben più ampia dei 65mila previsti nel dl "salva Italia" e dopo i correttivi introdotti con il dl "salva Italia" oggi è prevista una riunione tra ministero del Lavoro, Inps e Ragioneria dello Stato
Il ministro del Welfare Elsa Fornero ha assicurato l'impegno a trovare una soluzione entro il 30 giugno, data prevista per il varo del decreto che attiva la norma.
Ieri è tornato sul tema il sottosegretario all'Economia Gianfranco Polillo, che due giorni fa aveva dovuto incassare una presa di distanza del ministro Fornero rispetto a una sua considerazione secondo la quale se ai lavoratori interessati non venisse assicurata la pensione gli stessi potrebbero tornare in azienda. Polillo ha precisato l'impegno del governo, puntualizzando che "nel frattempo coloro che sono in esodo e hanno ottenuto scivoli dalle aziende non stanno in mezzo a una strada, hanno uno stipendio e man mano che scadranno queste convenzioni opereremo per cercare di reinserirli nel mondo produttivo". Ancora una volta, manco a dirlo, resta il nodo risorse: "Se dovessimo risolvere oggi il problema bisognerebbe aumentare il deficit in una misura che non possiamo mantenerci", spiega ancora Polillo. Dal governo si minimizza sulla questione: "Non c'è nulla di drammatico", si tratta solo di "una tempesta in un bicchier d'acqua". La forze politiche che sostengono Monti lanciano appelli: "Meno battute e più fatti" chiede il leader dell'Udc Pierferdinando Casini. Nel Pd, il capogruppo alla Camera Dario Franceschini lancia invece l'appello per una soluzione di "buon senso" fra i partiti della maggioranza da proporre al governo.
 

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di Gaia Bozza
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