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Bonanni: "Se c'è un errore lo si corregga"

Esodati, in cerca di una soluzione, tavolo con i sindacati

Cgil-Cisl-Uil in commissione lavoro: "Salvaguardare tutti"

Esodati, in cerca di una soluzione, tavolo con i sindacati
30/05/2012, 22:05

ROMA - La Commissione lavoro della Camera sta studiando una soluzione per i lavoratori esodati, ovvero quelle persone che hanno fatto accordi per lasciare il lavoro e a causa dell'allungamento dell'età pensionabile rischiano di restare senza lavoro e senza pensione. Oggi il presidente della Commissione, Silvano Moffa ha incontrato i vertici di Cgil, Cisl e Uil annunciando l'intenzione di trovare una soluzione complessiva a un problema di iniquità. L'incontro è stato apprezzato dai sindacati che hanno ribadito la richiesta di salvaguardare tutti coloro che hanno fatto accordi individuali o collettivi per l'uscita dal lavoro entro il 31 dicembre consentendo per queste persone il pensionamento con le vecchie regole. Al momento il ministero del Lavoro ha messo a punto un decreto che salvaguarda solo 65.000 lavoratori (per circa 5 miliardi di spesa) consentendo di andare in pensione con le vecchie regole solo a coloro che rientrano in criteri molto restrittivi. Per coloro che dovessero restare fuori da questi criteri, ha assicurato ieri il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, si dovrà studiare insieme ai sindacati una soluzione successiva «senza scardinare la riforma». In pratica i sindacati chiedono che il pensionamento sia assicurato a chiunque abbia fatto accordi entro la fine del 2011 sulla base delle vecchie regole indipendentemente dai tempi di attesa per l'ottenimento dei requisiti. Il decreto che dovrebbe essere varato a giorni, secondo le ultime versioni circolate, prevede invece che possano andare in pensione con le vecchie regole solo coloro che erano già in mobilità ordinaria il 4 dicembre e che raggiungano i requisiti entro i 3 anni dall'inizio del beneficio (4 nel Sud) o siano già inseriti in percorsi di mobilità lunga, fondi di solidarietà o abbiano avuto l'autorizzazione alla prosecuzione volontaria e almeno un contributo versato al 4 dicembre (con vecchi requisiti ottenuti entro il 2013). Potranno inoltre andare in pensione con le vecchie regole i lavoratori che entro il 31 dicembre abbiano fatto accordi individuali o collettivi di incentivo all'esodo stipulati dalle organizzazioni maggiormente rappresentative (e comunque senza la mobilità) che abbiano lasciato il lavoro entro la fine del 2011 e che raggiungono i requisiti entro il 2013. «Non vedo il problema - ha detto il numero uno Cisl, Raffaele Bonanni - se c'è un errore lo si corregge. Errare è umano, perseverare diabolico». «Dobbiamo proseguire il nostro impegno - ha detto il leader della Cgil, Susanna Camusso - sulle calamità non naturali arrivate da una riforma sbagliata come quella degli esodati. Va data una risposta a queste persone. Il paese ha già abbastanza problemi senza che il Governo ne crei di nuovi». «Bisogna dare certezze - ha detto il segretario confederale Uil Domenico Proietti - a tutti coloro che hanno sottoscritto accordi perché si è trattato di un patto con lo Stato che lo Stato deve rispettare». 

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di Valerio Esca
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