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Camusso: subito un incontro con il governo

Esodati in piazza, Cgil avverte: sarà mobilitazione continua


Esodati in piazza, Cgil avverte: sarà mobilitazione continua
13/04/2012, 17:04

ROMA - Cgil, Cisl e Uil insieme contro il governo: uno sciopero generale e unitario per protestare contro la mancata copertura per gli esodati e le cifre fornite dal governo, e più in generale contro la riforma previdenziale varata dal governo in novembre in modo rapido e senza trattativa. Alla manifestazione ha partecipato anche l'Ugl. 

IL BALLETTO DEI NUMERI - Sugli esodati, alla finei l ministro Elsa Fornero ha parlato di 65mila persone: per questo,secondo il ministro i fondi previsti dal decreto Salva-Italia e dal milleproroghe sarebbero sufficienti per applicare le vecchie norme previdenziali a questi lavoratori. Per i lavoratori in cassa integrazione, che non rientrano tra gli esodati salvaguardati, il ministro starebbe studiando la possibilità di consentire loro l'accesso alla pensione con le vecchie regole. Ma i sindacati parlano di ben altre cifre: gli esodati sarebbnero 350mila. "Il governo ha fatto una riforma delle pensioni sbagliata e deve avere il coraggio di fare un passo indietro, non raccontare numeri falsi la sera prima di una manifestazione", ha detto il segretario generale della Cigl, Susanna Camusso, avvertendo che "O il governo troverà una soluzione previdenziale per tutte le categorie degli esodati o i sindacati proseguiranno la mobilitazione".

CGIL: IL PRESIDENTE DELL'INPS SI DIMETTA - La Camusso non si ferma a questo: "Se il governo confermerà i 65mila esodati, gli stessi calcolati nel Milleproroghe, a me non resterebbe che una strada: chiedere le dimissioni del presidente dell'Inps", Antonio Mastrapasqua, "perchè incapace di governare i contributi delle persone". La leader del sindacato ha chiesto un incontr urgente con il governo per trovare una soluzione. 

INPS: NESSUNA CONTRADDIZIONE SUI NUMERI - "Non c'è alcuna contraddizione tra i numeri sugli esodati" riferiti dal direttore generale dell'Inps Mauro Nori nel corso dell'audizione in Parlamento e le cifre indicate dal Ministero del Lavoro, a seguito del tavolo tecnico fra Ministero del Lavoro, Ragioneria dello Stato ed Inps. L'Inps corre ai ripari con una precisazione contenuta nella nota diffusa dopo le affermazioni della Camusso. "Il numero esplicitato dal direttore generale nel corso dell'audizione presso la Commissione Lavoro della Camera - precisa Nori -  si riferiva alla stima delle platee dei potenziali lavoratori coinvolti nei prossimi quattro anni, in procedure di mobilità, in esodi individuali incentivati ed alle altre categorie previste. Il numero emerso dal tavolo tecnico si riferisce invece alla fotografia dei destinatari degli interventi stabiliti dal legislatore e comprende tutti i lavoratori che ad oggi risultano già cessati ed estromessi dai processi produttivi per effetto di procedure di mobilità o per dimissioni individuali al 31 dicembre 2011, sulla base di accordi individuali o collettivi".

SINDACATI UNITI - "Una piazza come questa, con i sindacati uniti, deve far riflettere il Governo". E' quanto sottolinea Giovanni Centrella, segretario dell'Ugl. Il motivo? Presto detto: "I lavoratori hanno capito che in Italia ci deve essere un governo che risolva i problemi", ha aggiunto Centrella.

GUZZANTI NEI PANNI DELLA MARCEGAGLIA - In piazza contro la riforma delle pensioni e per difendere gli esodati, è scesa anche Sabina Guzzanti nei panni del presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia,  in giacca rosa, pantaloni neri e collana di perle.

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di Gaia Bozza
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