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Esuberi all’Algida di Caivano, la Ugl “Vogliamo vedere i conti”


Esuberi all’Algida di Caivano, la Ugl “Vogliamo vedere i conti”
03/10/2011, 13:10

“Sarebbe una misura di una gravità senza precedenti” è questa la dichiarazione che ha rilasciato a caldo il Segretario Provinciale della Ugl Agroalimentare di Napoli Maurizio Figlioli commentano la notizia secondo la quale ci sarebbero 180 esuberi allo stabilimento Algida di Caivano. “Appena un anno fa ”argomenta il sindacalista “il management aziendale illustrò presso la sede di Confindustria Napoli i dati relativi alla produzione di gelati in Italia dai quali emergeva che seppur con costi maggiormente elevati rispetto allo stabilimento di Heppenheim, in Germania, si riusciva a saturare il mercato interno.
Ora, anche senza voler valutare l’incidenza che comporterebbero i costi della logistica necessari a consentire i trasferimenti continentali ed il mantenimento della catena del freddo, non riusciamo a comprendere come si può pensare di snellire una unità produttiva che lavora a turni di 6 notti con il costante ausilio di circa 500 stagionali”.

”Un eventuale calo della produzione non può da solo giustificare una decisione del genere” fa sapere il Segretario regionale Ferdinando Palumbo. “Prima di assumere qualunque decisione pretendiamo di visionare ogni singola posta del bilancio dell’azienda ed i dati sulla marginalità, poiché vogliamo capire se ciò che viene prospettato ha un fondamento economico. Soltanto allora “conclude il sindacalista “saremo disposti a discutere nel merito”.

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di Redazione
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