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Cancellieri: "L'evasione va combattuta in ogni modo”

Evasione, dopo Cortina controlli anche ad Abano Terme


Evasione, dopo Cortina controlli anche ad Abano Terme
10/01/2012, 10:01

PADOVA – Tempi duri per gli evasori fiscali, continuano i blitz degli uomini dell’Agenzia dell’Entrate. Dopo aver setacciato hotel, ristoranti, gioiellerie a Cortina, il fisco si è trasferito anche ad Abano Terme a Padova dove i militari della Guardia di Finanza hanno provveduto a controllare hotel a cinque stelle, quelli specializzati nelle terapie con fanghi e acque curative acquisendo anche i nominativi dei clienti che hanno soggiornato con una spesa superiore ai duemila euro.

Le verifiche sono state confermate dal presidente dell'Assoalberghatori, Gianluca Bregolin. “I controlli – ha commentato il presidente - serviranno probabilmente per degli accertamenti incrociati con l'Agenzia delle Entrate”.

E intanto direttore dell'Agenzia dell’Entrate, Attilio Befera, fa sapere che le verifiche sul territorio danno dei risultati: “ Uno immediato, sui soggetti che vengono controllati – dice - poi però c'è anche l'effetto deterrente: facciamo sapere che lo Stato è presente. E la deterrenza si fa anche con la propaganda: a me interessa far sapere che l'Agenzia e la Guardia di Finanza stanno facendo un'azione forte. E questo scoraggia gli evasori”. L’obiettivo dell'Agenzia, è di superare gli 11 miliardi sottratti all'evasione nel 2011, mentre il governo prepara una nuova stretta normativa. In Parlamento potrebbe presto concretizzarsi un provvedimento per ridefinire il confine tra il risparmio d'imposta legittimo e il vantaggio fiscale indebito, con una normativa generale antielusione, di contrasto al cosiddetto abuso di diritto.

Contrario è il Pdl: l'attacco più duro arriva dall'ex ministro delle Politiche europee Annamaria Bernini, che se la prende con Befera: “Il contrasto all'evasione - dice - non si attua con grida manzoniane né con ribalte da terrorismo mediatico, ma con misure efficienti”.

Critica anche l’ex ministro, Maria Stella Gelmini: “Ma è ammesso in uno Stato di diritto ipotizzare di usare la propaganda? E come mai solo ora, in un quadro politico mutato, si confida nei presunti effetti benefici di uno Stato invasivo che carica sul cittadino l'onere della prova. Non si corre forse il rischio - dice la Gelmini, insinuando il dubbio sui rapporti tra Agenzia e Fiamme Gialle - di svilire il ruolo e il lavoro di autorevoli servitori dello Stato, volutamente anonimi, che vestono in modo sobrio e con grande dignità la divisa della Guardia di Finanza?”.

Favorevole, invece ai controlli, ma in tutta Italia è il governatore del Veneto, Luca Zaia, Lega Nord: “La Finanza non va con tanta disinvoltura in altre zone del Paese”.

A rispondere per primo alle critiche del Pdl è il nuovo ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, che benedice l'operazione Cortina e va oltre. “Quei controlli si possono fare, contestandoli sull'immagine o meno, ma tutti devono dare il loro contributo. L'evasione va combattuta in ogni modo”, dice la Cancellieri.

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di Rossella Marino
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