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Eventi, domani chiude il Positano Myth Festival


Eventi, domani chiude il Positano Myth Festival
11/09/2009, 12:09


Chiude domani con un grande omaggio al ballerino russo Rudolf Nureyev il Positano Myth Festival. Sabato 12 settembre, ore 22, sul palco adagiato sulla Spiaggia Grande di Positano, andr in scena lo spettacolo “Voglio essere libero”, prodotto da Daniele Cipriani con le coreografie di Michele Merola sulle magiche musiche tutte originali di Valter Sivilotti, con la regia di Walter Mramor e con la direzione artistica di Stefano Valanzuolo del Ravello Festival. Nove ballerini (Vincenzo Capezzuto, Camilla Colella, Davide Di Giovanni, Maurizio Drudi, Susanna Giarola, Paolo Lauri, Enrico Morelli, Luana Moscagiugli, Giovanni Napoli) una soprano (Franca Drioli) e un coro di bambini daranno vita ad una performance per celebrare il grande danzatore Rudolf Nureyev che dopo Leonide Massine, nel 1979 visse le sue estati nel buon retiro dell'isola Li Galli. Lo spettacolo sar un tributo all'amore, alla libert, all'abbattimento delle barriere. Un omaggio all'artista scomparso e al suo amore per la danza e al coraggio delle sue scelte. Rudolf il pretesto storico per ballare, e per ricordare per anche le sue scelte: quando nel 1961, per essere davvero libero, chiese asilo politico alla Francia. La storia ricorda quando a fine tourne Nureyev che doveva risalire sull'aereo, in un attimo decise della sua vita e la cambi: si gett tra le braccia dei poliziotti francesi e chiese asilo politico. E' stato Teja Kremke, giovane danzatore proveniente dalla Germania dell’Est, con il quale ha condiviso amicizia e forse amore, a spingerlo a compiere questo gesto coraggioso. Sarebbe dovuto essere un arrivederci, fu un addio. E cos cambier anche il suo destino di ballerino.
In questo spettacolo, la danza seguir l'altalena umana di sogni e ideali, traditi o possibili. ''L'arte, la cultura, la danza guidate a volte da un destino che sfida i sogni e il coraggio degli uomini, cambia le rotte dell'esistenza, nostro malgrado - spiega Daniele Cipriani - eppure danzare nel ricordo, quando apparentemente tutto si perduto pu trasformarsi in fonte inesauribile di energia. Una sfida lanciata ai nostri desideri infranti e traditi''.

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di Redazione
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