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Fabozzi e Scalzi: risanamento sistema depurazione


Fabozzi e Scalzi: risanamento sistema depurazione
07/02/2011, 15:02

NAPOLI, 7 FEBBRAIO 2011 – “Il risanamento del sistema della depurazione e il rilancio delle bonifiche ambientali siano priorità per la Giunta regionale, al pari dello smaltimento dei rifiuti e del lavoro”.
E’ quanto hanno affermato congiuntamente il Presidente e la Vice Presidente della Commissione regionale di inchiesta sulla gestione della depurazione da parte di Hydrogest s.p.a., Enrico Fabozzi (Pd) e Luciana Scalzi (PdL), al termine dei lavori dell’organismo consiliare che, stamani, ha ascoltato il commissario liquidatore della società addetta alla gestione del sistema di depurazione in Campania, Oreste Cardillo. All’audizione hanno preso parte i capigruppo dei Popolari per il Sud, Ugo de Flaviis, e di Italia dei Valori, Eduardo Giordano.
“La Commissione sta proseguendo intensamente il proprio lavoro, con audizioni, approfondimenti e sopralluoghi presso gli impianti di depurazione in Campania, dal quale sta emergendo un quadro preoccupante e intricato di possibili responsabilità che stanno alla base del danno ambientale provocato al territorio campano e che sembra essere senza via di uscita” – hanno proseguito i due vertici della Commissione Hydrogest, aggiungendo che “alla luce di ciò, deve essere compiuto ogni sforzo politico ed istituzionale per il risanamento del sistema della depurazione e per dare avvio alle bonifiche”.
“La Commissione intende dare ogni possibile contributo per fare luce su quanto avvenuto fino ad oggi nella gestione della depurazione, settore colpito da problematiche ataviche di varia natura, e per trovare un percorso adeguato al fine di dare impulso al risanamento del settore e alle bonifiche di cui il territorio necessita” – ha aggiunto il presidente Fabozzi.
“Nella certezza che la salute ambientale sia il bene primario per la comunità campana e al di là delle responsabilità politiche di chi ha gestito la Regione in questi ultimi anni, ritengo che tutte le forze politiche debbano offrire il proprio contributo per le bonifiche e per il risanamento ambientale anche mobilitando più risorse, regionali, nazionali ed europee, per il settore” – ha sottolineato la vice presidente Scalzi.
I due esponenti politici hanno, poi, espresso “profonda solidarietà” ai lavoratori del sistema della depurazione che non percepiscono stipendio e che sono in stato di agitazione, sottolineando che “è intollerabile che a pagare per le responsabilità altrui debbano essere gli addetti agli impianti di depurazione” e auspicando che la vertenza possa giungere presto a positivo compimento.
Venerdì prossimo la Commissione di inchiesta Hydrogest effettuerà un sopralluogo presso il depuratore di Cuma.

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di Redazione
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