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Affrontati temi caldi: giustizia, finanziaria, D'Alema

Faccia a faccia Berlusconi-Casini: Udc correrà da solo


Faccia a faccia Berlusconi-Casini: Udc correrà da solo
06/11/2009, 21:11

ROMA – Un'ora e mezza di colloquio, una rimpatriata tra vecchi alleati, per discutere sulle linee guida di due partiti che si stanno riavvicinando ma che non 'faranno pace' prima delle Regionali. Pier Ferdinando Casini, insieme al segretario dell'Udc Lorenzo Cesa, ha illustrato in conferenza stampa i risultati del confronto con Silvio Berlusconi, durante il quale sono stati affrontati diversi temi, dalla giustizia alla Finanziaria, fino alla candidatura di Massimo D'Alema come ministro degli Esteri dell'Unione Europea.

Le elezioni regionali, ha spiegato Casini, hanno invece tenuto banco solo per una manciata di minuti. Dopo il vertice, l'Udc non ha cambiato idea: il partito correrà da solo. “Che Berlusconi magari volesse un'alleanza generalizzata è una cosa naturale, - ha spiegato Casini, - ma lui conosce bene la nostra posizione. Noi oggi abbiamo parlato di politica in assoluta chiarezza e Berlusconi non ha posto la questione”. Non si esclude, però, qualche eccezione: Lorenzo Cesa ha infatti aggiunto che sono in corso in questo periodo le assemblee provinciali e regionali, e non è quindi impossibile che, in alcune Regioni, la scelta potrebbe essere diversa. Ma, ha spiegato Cesa, si dovranno in ogni caso valutare con i dirigenti locali.


Parlando degli argomenti affrontati durante l'incontro, Casini si è soffermato sulla questione economica. “Con Berlusconi, - ha detto, in riferimento alla situazione - abbiamo parlato della necessità che il governo l'affronti con grande vigore soprattutto con riferimento alle famiglie italiane”. Poi il leader dell'Udc ha aggiunto di aver sollecitato “l'attuazione del quoziente familiare che tra l'altro è nel programma di governo, perché non ci sono solo le imprese da ossigenare ma anche le famiglie che in questo periodo di crisi hanno funzionato da vero ammortizzatore sociale per i disoccupati e quindi hanno bisogno di questo aiuto”.


Altra questione calda (o per meglio dire bollente), quella delle risorse alle forze dell'ordine. L'Udc, ha aggiunto il leader, ha chiesto che nella Finanziara vengano contemplate risorse adeguate, per mettere in condizione le forze dell'ordine di combattere la criminalità “con i fatti, non solo con le parole”.

Sulla riforma della giustizia, Pier Ferdinando Casini ha detto che la priorità al momento è “chiudere la stagione di contrapposizione tra potere giudiziario e legislativo. Vogliamo riforme nell'interesse di tutti i cittadini e non solo del ceto politico, - ha aggiunto, - accettiamo il dialogo sulla giustizia e vogliamo che sia qui in Parlamento alla luce del sole e non altrove, come abbiamo fatto noi astenendoci sul lodo Alfano per superare contrapposizioni”.

Sull'ipotesi di candidare D'Alema a ministro degli Esteri Ue, l'Udc non si è solo espresso favorevolmente, ma ha sollecitato il governo affinchè la questione si risolva positivamente. “E' una scelta che va nell'interesse nazionale, - ha affermato Casini, - sarebbe un gesto molto apprezzato perché sarebbe il segnale che la politica italiana riesce a volare più in alto rispetto alla cannibalizzazione di tutti i giorni”.

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di Nico Falco
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