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Ministro della giustizia intervenuta da New York

Falso bilancio, Severino: “Errori li correggeremo in aula”


Falso bilancio, Severino: “Errori li correggeremo in aula”
15/05/2012, 17:05

ROMA - Emendamento falso in bilancio. Così, il ministro della giustizia, Paola Severino si è vista costretta ad intervenire da New York dove si trova in visita ufficiale. Si è verificata infatti un po' di confusione oggi in Commissione giustizia alla camera, tanto che Idv e Pd hanno denunciato in conferenza stampa congiunta l'approvazione degli emendamenti a firma Manlio Contento del Pdl. Idv e Pd lamentano quella che sarebbe l'opposizione del Pdl al ripristino della vecchia norma in materia. Antonio Di Pietro ha spiegato che il suo partito aveva scelto di verificare l possibilità di ripristinare il reato di falso in bilancio: “Mentre si presentavano emendamenti migliorativi al nostro testo da parte del Pd e di noi stessi, il sottosegretario Salvatore Mazzamuto esprimeva parere positivo sia sui nostri emendamenti sia su quelli presentati dal Pdl, che puntavano a fare restare le cose come stanno attualmente. Cioè a non considerare reato il falso in bilancio '', ha spiegato Di Pietro. Parere uguale da parte di Orlando, responsabile del forum giustizia del Pd.
Immediato l’intervento del ministro della giustizia:"Se errore c'e' stato, nel senso che il sottosegretario Mazzamuto non ha letto per intero la scheda fornitagli, si porrà rimedio in Aula" – ha dichiarato la Severino, in merito a quanto accaduto in Commissione Giustizia alla Camera dove sono iniziate le votazioni al Ddl sul falso in Bilancio. Il Guardasigilli, dagli Stati Uniti, fa sapere con una nota che al sottosegretario Salvatore Mazzamuto erano state fornite dall'Ufficio legislativo tutte le schede necessarie a fornire i pareri agli emendamenti presentati. In particolare, sull'emendamento Contento, l'Ufficio legislativo di via Arenula, su indicazione del ministro, ha fornito "un parere favorevole solo al limite massimo di pena e dunque contrario quanto alla restante parte dell'emendamento". Tale indicazione, conclude la nota, "e' coerente con il parere, favorevole previa riformulazione, espresso dal Governo sull'emendamento 1.4 presentato dall'onorevole Ferranti".
"Il governo Berlusconi e il governo Monti sono la stessa cosa", dice lasciando la sede dell'aula della commissione il leader dell'Idv Antonio Di Pietro che annuncia poi una conferenza stampa proprio su quanto e' accaduto. E spiega: il governo ha dato "parere favorevole ad un emendamento con cui si riconfermano le attuali disposizioni" sul falso in bilancio". Il capogruppo del Pdl Enrico Costa, risponde con una battuta: "la mattina siamo noi a prendercela con il governo e il pomeriggio sono loro". Manlio Contento spiega che il suo emendamento aumenta le pene per il falso in bilancio ma per il resto chiede che venga mantenuta l'attuale disciplina prevista dall'articolo 2621 del Codice Civile.
A favore dell'emendamento del Pdl ha votato anche l'Udc. L’On Lorenzo Ria ha dichiarato di aver fatto mettere a verbale che si è trattato di un errore. Dichiarazione che non sfugge alla democratica Anna Rossomando: "se Ria conferma quello che ha detto allora l'Udc chieda che si annulli il voto".
A rappresentare il governo in commissione Giustizia per l'esame della riforma del falso in bilancio, fortemente sostenuta dall’Idv, il sottosegretario alla Giustizia, Salvatore Mazzamuto. "Alle nostre richieste di chiarimento sull'atteggiamento tenuto dal governo - ha detto ancora Anna Rossomando - il sottosegretario non ha risposto ed era in palese contraddizione con il parere favorevole dato dall'esecutivo ad una proposta del Pd". Allo stesso modo Donatella Ferranti sottolinea: "come si concilia questa posizione con la riformulazione proposta dal governo ad un emendamento Pd che era stato accolto dall'esecutivo e che e' completamente diverso dalla proposta del Pdl". "Mi sono limitato a dare i pareri formulati dall'ufficio legislativo. Per il resto si parli con il ministro" – ha dichiarato il sottosegretario alla Giustizia, Salvatore Mazzamuto.

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di Erika Noschese
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