Politica / Politica

Commenta Stampa

Il responsabile economico suona il gong al governo Monti

Fassina fa tremare il Professore e crea caos nel Pd

Bersani frena. Ma cosa pensa il resto del partito?

Fassina fa tremare il Professore e crea caos nel Pd
05/06/2012, 09:06

ROMA – La nuova spallata all’esecutivo di Mario Monti questa volta arriva direttamente dall’ala sinistra della coalizione. A suonare il gong per il governo del Professore questa volta è Stefano Fassina, responsabile dell’economia nella segreteria del Pd e uno dei più stretti collaboratori di Bersani. “Il governo non ha più la forza di fare le riforme. Bisogna anticipare ad ottobre le elezioni”: queste le sue parole, che, pesanti come pietre, non possono lasciare indifferenti il Quirinale e lo stesso Mario Monti, accusato dal responsabile economico del Pd di troppo rigore.
Vista la debolezza del governo a causa della “strana” maggioranza che lo appoggia, sostiene Fassina, “dovremmo verificare rapidamente se esista la possibilità di riformare la legge elettorale e, se questa non c’è, dovremmo considerare la possibilità di anticipare la legge finanziaria per il 2013 e votare in autunno”: l’uscita di Fassina al tempo stesso provoca il caos dentro il Pd, nonostante l’immediata smentita di Pierluigi Bersani, per il quale l’orizzonte temporale del Pd resta il voto nel 2013.
Lo stop di Bersani al suo responsabile economico è immediato, ma non basta a frenare la polemica politica e ancor più i sospetti dentro il Pd. Benché nessuno tra i democratici si fosse mai spinto a pronosticare la fine anticipata del governo Monti, infatti, non sono in pochi nel Pd a pensare che la squadra capitanata dal Professore abbia ormai perso la sua spinta propulsiva: e che quindi, con uno scenario politico disastrato come quello attuale, sarebbe meglio andare al voto per incassare una probabile vittoria.

Commenta Stampa
di Antonio Formisano
Riproduzione riservata ©