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Nuovo diktat del Carroccio. Il premier: “Abbassare i toni”

Federalismo, la Lega torna ad incalzare

Calderoli: “Si rivedano le commissioni, altrimenti stop”

Federalismo, la Lega torna ad incalzare
07/02/2011, 20:02

ROMA – “La Lega da 30 anni insegue il federalismo. Se dopo 30 anni di battaglie ho due mesi davanti per portare a casa il risultato…”. Che il partito di Bossi stesse bilanciando tutta la sua attività politica sull’approvazione del federalismo fiscale è ormai cosa nota, ma le parole del ministro della Semplificazione, nel corso di un’intervista a SkyTg24, arrivano come un fulmine a ciel sereno, che minaccia la tenuta del governo nonostante le acque sul federalismo fiscale parevano essersi calmate. Il leghista Calderoli, infatti, è tornato a parlare della complessa vicenda dell’approvazione dei decreti legislativi sul federalismo fiscale, chiarendo subito che l’obiettivo del federalismo è prioritario rispetto all’ipotesi di voto anticipato. La “spinta di Bossi” ad “andare avanti” è stata dettata dal “buon senso”, ammette il ministro Calderoli, ma l’obiettivo del Carroccio resta quello di “portare a casa” il federalismo. E per portare a casa il federalismo, ormai lo si è capito, la Lega è disposta a fare tutto. La dichiarazione choc, infatti, nonostante la precisazione seguita subito attraverso una nota, è quella in cui Calderoli ritorna sulla ventilata ipotesi di far crollare il governo. Per poter andare avanti con il federalismo, ma in generale con l’azione riformatrice del governo, “è necessario – ha rammentato Calderoli - un riequilibrio della rappresentanza in commissione bicamerale e nelle altre commissioni parlamentari: è evidente – ha spiegato - che alcune difficoltà nelle commissioni parlamentari debbono essere risolte: se si è in condizione di poterlo fare siamo della partita, se siamo di fronte a un’oggettiva impossibilità tanto meglio staccare la spina”. In poche parole il discorso di Calderoli, nonostante poi il chiarimento, sembra essere più chiaro che mai. O la maggioranza è in grado di ribaltare l’attuale situazione di stallo nelle commissioni parlamentari o è meglio staccare la spina al Parlamento. Del resto la Lega, a quanto pare, sta al governo non tanto per starci, quanto per fare le riforme e se non è possibile farle tanto vale mollare. Il disagio del Carroccio questa volta è dovuto alla composizione delle commissioni, in alcune delle quali il governo è in minoranza. La Lega, la tanto amata e alleata compagna di squadra del governo, dunque, sta cominciando a stancarsi e presto potrebbe staccare la spina all’esecutivo. Il Carroccio, insomma, non vuole più scivoloni sul percorso del federalismo e nel vertice di questa sera ad Arcore discuterà della ‘road map’ per arrivare al via libera del provvedimento senza più ulteriori intoppi. Il premier, nel frattempo, negli incontri che hanno preceduto il vertice, ha sottolineato la necessità di abbassare i toni, di evitare fughe in avanti: “E' sbagliato - ha dichiarato il presidente del Consiglio - continuare a minacciare il voto anticipato, noi abbiamo la forza dei numeri dalla nostra parte”.

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di Antonio Formisano
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