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Chiamparino chiede di continuare le trattative

Federalismo, l'Anci dice di no al decreto del governo


Federalismo, l'Anci dice di no al decreto del governo
20/01/2011, 14:01

ROMA - Non è piaciuto all'Anci (Associazione nazionale comuni italiani) il decreto sulla fiscalità municipale nell'ambito del federalismo approntato dal governo. Per questo Sergio Chiamparino, presidente dell'Anci, chiede al governo di "prolungare la fase di interlocuzione ripercorrendo i passaggi istituzionali, per arrivare a un'intesa comune in sede propria. L'Anci non ha responsabilità di governo, quello che offre è un percorso istituzionale; non possiamo fare la stampella né per la crisi né per le elezioni anticipate".
Per questo i Comuni hanno approvato un documento nel quale elencano i punti critici del documento. Per esempio la tassa di soggiorno che per come è fatta "non va bene perché sono i piccoli comuni ad averne più bisogno per i servizi. In queste condizioni non ha senso e poi va sottolineato che comunque dal 2011 non c'é". Non va bene neanche l'Imu - l'Imposta municipale unica che dovrebbe unificare le tasse comunali esistenti e una patrimoniale sulla casa - "perché non solo ci obbliga a vivere alla giornata creando di fatto una subalternità dei Comuni al governo centrale e poi perché per certi versi rappresenta un restyling dell'Ici''. Ma anche la Tarsu va definita meglio per salvaguardare il ruolo dei comuni; ed alche il fondo perequativo dovrebbe essere aggiustato, dato che i meccanismi non sono chiari.
Ma Chiamparino specifica che "l'Anci non si schiera perché non ci sono le condizioni politiche per dire sì o no e quindi questa non può essere letta né come una bocciatura, né come una promozione. Le incertezze della fase politica sono grandi e se vengono sommate a quelle del testo non ci mettono in condizione di dare un giudizio positivo''.

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di Antonio Rispoli
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