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Federalismo, Uckmar: "decreto su spiagge interferenza del governo"


Federalismo, Uckmar: 'decreto su spiagge interferenza del governo'
13/05/2011, 17:05

"L’intervento normativo sulle spiagge rappresenta un’interferenza da parte del governo. Non si era detto che tutto il patrimonio demaniale territoriale passava agli Enti locali? La decisione prevista dall’esecutivo vincola le regioni su questo aspetto, contrastando con quelli che devono essere i compiti stessi del governo”. Lo ha detto il fiscalista e tributarista Victor Uckmar, professore emerito dell’Università di Genova, nel corso del forum “Spring in Naples”, il convegno di fiscalità internazionale e comunitaria organizzato dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli in collaborazione con la Seconda Università degli Studi del capoluogo partenopeo.

“Il federalismo presenta ancora molte incognite: manca ad esempio il Senato delle Regioni. E’ giusto confrontarsi con le esperienze europee, e trarre un insegnamento anche da quelle italiane. La Sicilia, ad esempio, ha la piena autonomia dal 1947, ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. E’ evidente – ha concluso Uckmar – come i movimenti secessionistici che scuotono l’Europa siano presenti anche nel nostro Paese: forse è vero che l’Italia è stata fatta, ma gli italiani ancora no”.

Nel corso del forum è stata presentata l’iniziativa di un Osservatorio permanente di fiscalità internazionale e comunitaria. Ad illustrarla è Vincenzo Moretta, consigliere segretario Odcec Napoli: “Un Organismo in grado di monitorare le evoluzioni e le applicazioni dei sistemi tributari nazionali e internazionali, con particolare attenzione al federalismo fiscale. I dati sui trasferimenti sono allarmanti: la Campania vedrebbe un calo del 50% contro il +15% della Lombardia. Ne discuteremo nel corso di Spring in Naples, un’iniziativa cresciuta ogni anno che è diventata un punto di riferimento per alcuni dei maggiori studiosi e professionisti”.

“Una disamina internazionale in materia di federalismo fiscale può permettere di valutare opportunità e vantaggi oggettivi – spiega Achille Coppola, numero uno dei commercialisti napoletani -. Si tratta di un tema critico: il Sud è penalizzato dalla ripartizione dei fondi nonostante sia evidente che è il territorio che abbisogna di maggiori necessità economiche”.

Secondo il giudice della Corte Costituzionale Franco Gallo “con l’ingresso del federalismo fiscale nel nostro ordinamento i rapporti finanziari tra centro e periferia sono destinati a modificare la forma dello Stato in modo significativo. Se infatti in altri Paesi il federalismo è garantito dalla Costituzione, in Italia ciò non avviene. Sarà importante trovare un equilibrio finanziario tra tutte le parti in causa. La mia impressione è che si vada verso un federalismo a metà, perché in questo momento di crisi non credo che lo Stato voglia perdere il controllo del fisco”.

“Nessuno sa cosa può accadere con il federalismo fiscale – evidenzia il giurista Giuseppe Abbamonte -. Non mancano le contraddizioni: la Costituzione infatti è di tipo regionalista ed individua diversi enti locali con differenti competenze. Bisogna quindi stare attenti ai cambi di rotta e alle contrapposizioni”.

“L’Osservatorio promosso da Odcec e Sun permetterà di attualizzare i diversi argomenti affrontati in questi dieci anni di Spring in Naples – rimarca Fabrizio Amatucci, direttore del Dipartimento di Studi Giuridici della Seconda Università di Napoli -: il federalismo fiscale, in quest’ottica, rappresenta un argomento chiave tanto in Italia quanto nel resto d’Europa”.

Enrico Sangermano, direttore per la Regione Campania dell’Agenzia delle Entrate, sottolinea “l’importanza del confronto con gli altri Paesi europei nell’ambito di una discussione sul federalismo fiscale. L’amministrazione in questi anni ha fatto grandi passi in avanti grazie alle innovazioni tecnologiche, alle trasformazioni organizzative e ad una qualità dell’azione amministrativa sempre più alta. Anche in Campania il rapporto tra fisco, imprese, cittadini e professionisti migliora giorno dopo giorno, diventando un modello di eccellenza e trasparenza”.

“Ogni Stato europeo può portare la propria esperienza e soluzioni legislative differenti delle quali gli altri Paesi possono fare tesoro”. E’ la riflessione di Giampaolo Cordiale, vicesegretario esecutivo della Camera delle Regioni del Consiglio d’Europa. “La decentralizzazione può essere benefica per la democrazia, a condizione che sia attuata in maniera corretta ed efficace”.

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di Redazione
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