Politica / Politica

Commenta Stampa

Federcoopesca: "bene Commissione agricoltura Senato su impegno Governo per tutela settore tonniero"


Federcoopesca: 'bene Commissione agricoltura Senato su impegno Governo per tutela settore tonniero'
19/04/2012, 11:04

 “Apprezziamo l’attenzione che il parlamento da ad un tema così delicato, soprattutto perché punta ad una più incisiva azione a livello internazionale a tutela degli interessi di tutta la categoria e di tutti i mestiere della pesca al tonno rosso. Un risultato raggiunto grazie alla senatrice Castiglione e al presidente della commissione, il senatore Paolo Scarpa, ed al vicepresidente, il senatore Alfonso Andria”. Commenta così il presidente della Federcoopesca-Confcooperative Massimo Coccia l’approvazione unanime della Commissione agricoltura del Senato della risoluzione, presentata dalla senatrice Maria Pia Castigliorne , che impegna il Governo ad attivarsi con maggiore determinazione in ambito comunitario, affinché nel corso delle riunioni annuali dell’ICCAT, l’UE riesca ad ottenere una TAC più in linea con lo stato reale della risorsa.

Punti chiave della risoluzione che impegna il governo sono:

rimodulare ed attenuare le misure limitative introdotte nell’attività di pesca del tonno rosso, con particolare riguardo alla riduzione delle quote e delle capacità della flotta, nonché alla limitazione dei periodi di pesca;rivedere il periodo di pesca con il sistema a circuizione spostandolo dal 1° giugno al 30 giugno;riammettere l’utilizzo degli aerei per l’avvistamento dei banchi di tonno rosso,nella prospettiva di bilanciare gli obiettivi di tutela delle risorse biologiche in questione con l'esigenza, altrettanto importante, di salvaguardare i livelli di occupazione e dunque di sostenibilità socio-economica delle realtà produttive che operano nel settore tonniero;prevedere che il numero delle imprese autorizzate alla pesca del tonno rosso rimanga invariato rispetto al 2012;a tener conto, nella ripartizione di eventuali maggiori quote di cattura del tonno rosso assegnate all’Italia, della necessità di riconsiderare in modo equilibrato e sostenibile, dal punto di vista economico, ambientale e sociale, lo sforzo di pesca tra i vari sistemi presenti in Italia, inclusi quelli artigianali; a valutare la possibilità di considerare le quote di cattura individuali come beni disponibili dell’impresa di pesca che le detiene, al fine di consentire una efficace programmazione dell’attività e degli investimenti, pertanto resta evidente che la corrispondente licenza di pesca non potrà essere revocata in rapporto all'entità della quota individuale assegnata.




Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©