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Ferrero: la sinistra parte dai diritti


Ferrero: la sinistra parte dai diritti
13/03/2010, 20:03

Si è svolto all’hotel Oriente di Napoli alla presenza di tanti cittadini, intellettuali e simpatizzanti, l’incontro sui temi dei “Saperi, Diritti ed Etica Pubblica”.

Sul palco degli interventi si sono avvicendati, tanti esponenti del mondo dell’associazionismo, della cultura e della sinistra partenopea, tra i quali Gennaro Di Paola, Pietro Lezzi e Luigi Mascilli Migliorini. Molti apprezzati gli interventi dei due capilista della Federazione della Sinistra al consiglio regionale, Elena Coccia e Raffaele Porta.

Elena Coccia ha sottolineato che: “La battaglia che stiamo combattendo in questa campagna elettorale non è per un manipolo di voti, ma è una battaglia sui diritti da difendere e da conquistare per tutte le fasce deboli, precari, disoccupati, donne ed immigrati. Sono battaglie che fanno parte del bagaglio storico della sinistra italiana e che solo noi possiamo combattere concretamente, anche alla luce delle affermazioni avventate di De Luca”.

Raffaele Porta pone in evidenza l’aspetto della questione morale: “Fa rabbrividire pensare che da una parte c’è Caldoro, sotto la cui maschera si cela il binomio Cosentino-Casalesi, dall’altra De Luca che scherza in modo becero sulla questione morale e sull’eredità di Berlinguer, autoassolvendosi dalle accuse della magistratura. C’è bisogno di liste pulite come le nostre e di porre al centro del programma politico la questione per morale per risollevare la Campania: c’è bisogno di sinistra”

Conclusioni affidate al candidato presidente Paolo Ferrero: “Andiamo a queste elezioni convinti che stiamo costruendo qualcosa di importante e di camminare nella giusta direzione. Le nostre idee sono chiare e non possono prescindere dal lavoro e dallo sviluppo ecosostenibile, a partire dalle fonti rinnovabili di energia. Non possiamo basarci unicamente sul turismo, come si intuisce dai programmi degli altri candidati, che forse vogliono gettare altre colate di cemento sulla Regione, creando maxi speculazioni edilizie. Noi pensiamo che il riscatto dei cittadini campani passi attraverso un lavoro stabile, che diventi anche luogo di formazione delle idee, ed attraverso una cultura dei valori, in grado di contrastare l’egemonia culturale della destra, che ha ormai invaso anche il centrosinistra”.

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di Redazione
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