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Festa della Donna, Amente e Nugnes: “Riapproviamo la legge 188”


Festa della Donna, Amente e Nugnes: “Riapproviamo la legge 188”
08/03/2012, 17:03

NAPOLI – E’ stato nuovamente affrontato il tema delle dimissioni in bianco, giovedì 8 marzo 2012, in Regione Campania in occasione della festa della Donna. A farlo, così come era già accaduto lo scorso dicembre, sono state le consigliere regionali del Popolo della Libertà Mafalda Amente e Daniela Nugnes. “Vogliamo che il governo centrale riapprovi la legge 188 del 17 ottobre 2007 – hanno ribadito le esponenti del Pdl - La legge mira a salvaguardare la dignità della donna sul posto del lavoro, soltanto così si potrà scegliere liberamente se diventare mamma o meno”. La legge a cui fanno riferimento Amente e Nugnes era stata concepita per impedire la pratica delle cosiddette dimissioni in bianco, un vero e proprio abuso di potere compiuto nei confronti delle lavoratrici. La legge poneva un freno alla sempre più frequente pratica delle dimissioni in bianco, una lettera di dimissioni volontarie, senza data, che il datore di lavoro può far firmare alla lavoratrice al momento dell’assunzione. Lo spazio lasciato libero per la data sarebbe potuto essere occupato, a discrezione del datore di lavoro, in caso, per esempio, di gravidanza, con l’obiettivo di aggirare il divieto di licenziamento che vige nel nostro ordinamento in assenza di giusta causa e giustificato motivo.
Grazie alla legge 188, invece le dimissioni volontarie, per qualunque tipologia di rapporto di lavoro, dovevano essere date esclusivamente su moduli numerati progressivamente. Avendo una scadenza di quindici giorni, i moduli non potevano essere compilati prima del loro utilizzo.
“Crediamo che un tema del genere debba essere ripreso e riaffrontato nelle sedi opportune in modo che proprio in tali sedi arrivi anche il segnale delle donne del consiglio regionale della Campania – hanno concluso le consigliere regionali – Affrontare la tematica l’otto marzo ha avuto un sapore ancor più particolare per noi che rappresentiamo il mondo femminile all’interno delle istituzioni”.



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di Redazione
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