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Ma gli organizzatori protestano:"Boicottati dai giornalisti"

Festa della Repubblica grillina: flop da 300 partecipanti


Festa della Repubblica grillina: flop da 300 partecipanti
03/06/2013, 11:48

MIRA (VENEZIA) - Come si può definire un raduno di un partito che tre mesi fa ha preso il 25% dei voti e adesso non riesce ad andare oltre i 300 partecipanti? "Flop" è un termine persino gentile. E' quello che è successo a Mira, in provincia di Venezia, dove il Movimento 5 Stelle aveva organizzato per domenica una "Festa della Repubblica grillina", in contrapposizione con quella che si svolgeva a Roma. 
La spiegazione del perchè ci sia stato questo flop la dà l'unico parlamentare presente, il capogruppo al Senato Vito Crimi: "Chiedete agli organizzatori, solo loro vi possono dire del boicottaggio che c'è stato". Boicottaggio di chi? I cronisti che  l'hanno chiesto hanno avuto la risposta: "I giornalisti". Si potrebbe aggiungere: e chi altri poteva essere? 
In realtà, il boicottaggio è stato quello degli organizzatori. CHe il 21 maggio avevano annunciato l'evento: "Faremo una festa per celebrare il primo anno dall'elezione dei primi quattro sindaci italiani a cinque stelle Roberto Castiglion a Sarégo, Marco Fabbri a Comacchio, Federico Pizzarotti a Parma e Alvise Maniero a Mira". Ma fino a giovedì non era stato predisposto tutto l'occorrente. In particolare, il Prefetto non poteva dare il suo ok, perchè non venivano rispettate le condizioni minime di sicurezza. Un via libera che è arrivato solo venerdì sera, dopo che il sindaco di Mira, grazie al lavoro dei dipendenti degli uffici comunali, è riuscito a stendere un piano di sicurezza. Chiaramente i tempi a quel punto erano troppo stretti, per un tam tam su Internet, che richiede un po' di tempo. Il risultato è che a Mira non ci sono andati neanche gli esponenti del Movimento 5 Stelle in Parlamento, a parte alcuni degli esponenti veneti. 
Ma è ovvio che, non essendo capaci di ammettere le proprie responsabilità, per i grillini è comodo dare la colpa ai giornalisti. 

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di Antonio Rispoli
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