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Festa della Repubblica, intervento vicepresidente De Mita


Festa della Repubblica, intervento vicepresidente De Mita
03/06/2011, 09:06

Di seguito l’intervento del vice presidente della giunta regionale della Campania, Giuseppe De Mita, in occasione della cerimonia per la Festa della Repubblica che si è svolta questa mattina in piazza del Plebiscito a Napoli

“In questo giorno che annualmente ci offre l’occasione di ricordare le ragioni culturali e le circostanze storiche che diedero vita alla nascita della nostra Repubblica, dobbiamo tenere presente la sollecitazione ulteriore originata dalla coincidenza con le celebrazioni per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia.

Più che due momenti di inizio, questi eventi stanno a segnalare due tappe della crescita della nostra comunità nazionale, che infatti tale è stata, per lingua e per cultura, ancor prima che diventassimo una Nazione e una Repubblica parlamentare.

La prospettiva storica suggerita da questa coincidenza, dunque, ci consente, per un verso, di leggere la nascita della nostra Repubblica come la forma più adeguata di risposta istituzionale e politica per corrispondere alla progressiva maturazione di diritti di libertà, di istanze di giustizia sociale e di crescita civile.

Per altro verso, in questa prospettiva, le difficoltà del tempo presente possono essere intese come effetto dell’emersione di nuovi diritti delle persone, di più esigenti attese di giustizia sociale, di nuove modalità di essere comunità nel tempo della globalizzazione.

Tutto ciò rende il richiamo ai principi fondamentali della Costituzione non una anacronistica evocazione, ma il riferimento ad un’impostazione culturale che costruisce il senso della comunità nel rispetto del valore e della dignità della persona umana.

Deve però esserci presente che questo patrimonio storico e valoriale esige, forse mai come oggi, di trovare nella pratica e nei comportamenti quotidiani la sua più eloquente testimonianza.

Le ragioni di coesione territoriale e di unità morale e civile della nostra comunità vanno ricercante nel senso della misura di sé e delle cose, nel rigore comportamentale, nel rispetto degli altri.

Queste celebrazioni ci suggeriscono che non occorrono nuovi inizi, occorre però essere all’altezza della nostra Storia”.

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di Redazione
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