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Per Napolitano: "Partecipazione unitaria"

Festa della Repubblica, polemiche per l'assenza della Lega


Festa della Repubblica, polemiche per l'assenza della Lega
02/06/2010, 21:06

ROMA – Non sono mancate le polemiche per l’assenza ai festeggiamenti per il 2 giugno di leader leghisti.  6000 persone hanno partecipato alla parata militare, piazza Venezia era gremita per il concerto della banda militare interforze. Sulla questione è intervenuto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che non usa mezzi termini: “Quella di stamattina - ha detto il capo dello Stato - è stata una partecipazione assolutamente unitaria, sia di popolo che di rappresentanze. Sul palco c’erano rappresentanti dell’opposizione, della maggioranza, delle istituzioni, senza alcuna eccezione”.  Sull’assenza del ministro dell’Interno Roberto Maroni,  Napolitano ha dichiarato: “Questo dovete chiederlo a lui, io non lo so. Sono stati invitati tutti, c’erano parecchi ministri, alcuni mancavano anche ieri sera, poi ognuno avrà le sue ragioni...”.
Non risparmia commenti positivi  il ministro della Difesa La Russa che ha detto “Una scommessa vinta”. Significativi anche i numeri: 233 bandiere e medaglieri, 5.650 militari, 430 civili, 210 cani e cavalli, 262 mezzi e nove velivoli, le Frecce tricolori. Per il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, l’occasione è servita per ricordare “la forza propulsiva dei valori della nostra Costituzione". E per lanciare un monito: “dobbiamo lavorare insieme per la sicurezza e il benessere comune: insieme in Italia, insieme in Europa”. Unico neo della giornata le polemiche per l’assenza dei leader leghisti alla cerimonia romana e non solo. A Varese c'era Maroni, ma l'Inno di Mameli non è stato eseguito e un'orchestra giovanile ha suonato cover di Gino Paoli e Andrea Bocelli. La Lega ha parlato di “polemica strumentale”. A Roma sul palco c'erano in rappresentanza del Carroccio un sottosegretario, Francesco Belsito, il vicecapogruppo alla Camera, Sebastiano Fogliato, e quello del Senato, Lorenzo Bodega. Tuttavia, l’assenza dei leader della Lega ha ricevuto molte critiche nel panorama politico: “è un’offesa agli italiani”, ha tuonato De Magistris dell’Idv; vogliono “dividere e demolire l’Italia”: il commento del presidente della Provincia di Roma Zingaretti, del Pd; “una nota stonata e un’occasione persa”, secondo Cesa dell’Udc; "un brutto segnale: quel che conta è che l'83% degli italiani èorgoglioso di far parte di un'unica grande nazione", ha concluso il sindaco della capitale Alemanno.
 

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di Antonella Losapio
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