Politica / Regione

Commenta Stampa

Fiat, IDV: "con vendita iribus 700 posti a rischio"


Fiat, IDV: 'con vendita iribus 700 posti a rischio'
16/07/2011, 09:07

“L’Italia dei Valori, con una delegazione guidata dalla responsabile regionale campana “Lavoro e Welfare”, Valentina Botta, ha partecipato alla grande manifestazione che si e’ tenuta stamattina in Valle Ufita, in provincia di Avellino, indetta dalle organizzazioni sindacali per protestare contro l’ipotesi di vendita, da parte della Fiat, dello stabilimento Irisbus e il conseguente rischio di chiusura. Tutto cio’ non farebbe altro che aggravare una situazione gia’ complicata dal punto di vista economico e sociale, non solo nel territorio in questione, ma in tutta la Campania”. Lo afferma il responsabile Lavoro e Welfare dell’Idv, Maurizio Zipponi.
“La Fiat sta mettendo in pericolo altri 700 posti di lavoro, senza contare l’indotto. Siamo di fronte all’ennesima crisi industriale, che si somma alle tantissime gia’ aperte nel nostro Paese, e che ancora non trovano soluzione a causa dell’assenza del governo e al vuoto di politiche industriali ed economiche. Per l’Italia dei Valori questo dimostra che la Fiat vuole disfarsi degli stabilimenti in Italia per aprirli altrove, in questo caso in Francia e nella Repubblica Ceca. Con la chiusura dell’Irisbus, l’Italia perderebbe l’unica realta’ manifatturiera che produce autobus e il governo non puo’ restare inerte. Occorre subito una politica seria sul trasporto pubblico che rifinanzi l’ammodernamento del parco autobus del nostro Paese”, aggiunge Zipponi, il quale conclude:
“Sulla vicenda Irisbus, l’Italia dei Valori ha gia’ depositato alla Camera dei Deputati un’interrogazione per sollecitare il ministro dello Sviluppo economico a trovare una soluzione positiva per i 700 lavoratori, che sara’ discussa mercoledì prossimo 20 luglio durante il Question Time dall’on. Nello Formisano, mentre chiediamo alla presidenza del Consiglio di convocare la Fiat per chiedere conto delle strategie del gruppo, a fronte di tutte le risorse pubbliche che ha ricevuto e che riceve”, conclude il responsabile Lavoro e Welfare dell’Italia dei Valori.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©