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Fiat, Manfredi (Pd): No a ricatti dall'azienda, sentenze si rispettano


Fiat, Manfredi (Pd): No a ricatti dall'azienda, sentenze si rispettano
24/07/2013, 11:54

"La Fiat non può e non deve in alcun modo minacciare lo spostamento dei suoi impianti di produzione fuori Italia. Tanto più se la minaccia arriva a commento di una sentenza della Corte Costituzionale". A dichiararlo è il deputato nolano del Pd Massimiliano Manfredi. "La Consulta - continua - ha parlato chiaro, dichiarando l'illegittimità dell'articolo 19 dello Statuto dei Lavoratori: non è possibile consentire la rappresentanza sindacale alle sole organizzazioni firmatarie del contratto. Un dispositivo in base al quale l'azienda ora è chiamata senza se e senza ma a regolare le attuali relazioni sindacali, riaffermando il principio della pluralità all'interno degli stabilimenti. Appare quindi inaccettabile, per non dire ricattatorio, che dal Lingotto si parli addirittura  "di rivedere le strategie industriali in Italia". Un'ipotesi che peraltro, mal si lega agli sforzi congiunti di azienda e lavoratori per ammodernare e rilanciare la produzione in impianti come quello di Pomigliano, oggi all'avanguardia. Come Pd ci attiveremo fin da subito con il Governo per monitorare le intenzioni di Fiat, che deve rispettare le sentenze e non può certo mettere periodicamente a repentaglio il destino di migliaia di dipendenti".  

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di Redazione
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