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Fico incontra l’ordine dei geologi


Fico incontra l’ordine dei geologi
28/04/2011, 14:04

 “Chiusura di tutti i commissariamenti . Dirigenti geologi nella macchina comunale. Sull’acqua ? Società di diritto pubblico , con bilanci trasparenti e proventi utilizzati per la sicurezza delle acque ed il rifacimento delle tubature ”

“Basta con i commissariamenti . Questa è una città commissariata su tutto dai rifiuti ai parcheggi , al sottosuolo, al dissesto idrogeologico”. Lo ha affermato Roberto Fico, candidato a sindaco di Napoli , partecipando all’incontro promosso dall’Ordine dei Geologi della Campania , presieduto da Francesco Peduto e rappresentato dal segretario Giuseppe Doronzo.

“Come sindaco o anche come consigliere comunale farò il pazzo per arrivare alla chiusura di tutti i Commissariati presentando proposte alternative . Il secondo punto – ha proseguito Fico - è quello della riorganizzazione degli uffici comunali secondo le competenze e dunque avere nella macchina amministrativa, municipalità incluse, dirigenti geologi così come abbiamo i dirigenti ingegneri , i dirigenti architetti”. E sull’acqua “la proposta è di istituire società di diritto pubblico con bilanci trasparenti – ha continuato Fico - dove i profitti verranno utilizzati per la sicurezza delle acque ed il rifacimento delle tubazioni per evitare perdite”.

Da Napoli il progetto “ delle delibere collettive . Ad esempio se abbiamo il problema del dissesto idrogeologico a Napoli – ha affermato Fico - sicuramente non sarà solo una persona che potrà sviluppare un piano e dunque ci sarà l’elaborazione in rete delle delibere collettive , dove tutti dagli Ordini Professionali alle Università , dovranno essere attori principali. E quando ci sarà una proposta dell’Ordine fatta da un gruppo di consiglieri comunali , dove la città inizia a conoscere e abbiamo la nostra rete che ormai è nazionale ed internazionale e che preme affinché vengano approvate tali proposte e con le webcam, le dirette in streaming ci devono spiegare perché non approvano progetti di buon senso, allora è probabile che esercitiamo una

pressione affinché questi punti iniziassero ad essere realizzati. Via tutte le consulenze esterne quando abbiamo sia le professionalità all’interno del Comune e dobbiamo tutte valorizzarle e poi abbiamo cinque rettorati a Napoli , cinque università e dobbiamo capire cosa producono queste università. Non possono produrre solo esami. Non posso pensare di fare il Piano Urbanistico e chiamare l’architetto di fuori città . Un processo di riorganizzazione sapiente e più giusto e visionario della città. Altro problema enorme è quello delle partecipate che pesano sui debiti fuori bilancio . Quindi sicuramente istituzione delle partecipate, almeno subito, del bilancio preventivo e taglio dei Cda mettendo un tetto manageriale”.

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di Redazione
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