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Fimiani: pronti a ricostruire i comitati di astensione contro referendum legge elettorale


Fimiani: pronti a ricostruire i comitati di astensione contro referendum legge elettorale
15/09/2011, 14:09

Dopo il referendum 2011 su nucleare e gestione delle risorse idriche, si prospetta una nuova chiamata alle urne per gli Italiani: si è oramai prossimi al raggiungimento della soglia delle 500.000 firme necessarie per chiedere l’abrogazione dell’attuale legge elettorale attraverso due quesiti che riporterebbero in vita la precedente disciplina.
“Siamo già pronti a scendere nuovamente in campo ed a ricostituire i Comitati dell’Astensione” spiega Alfonso Fimiani, già Portavoce dei Comitati al referendum dello scorso giugno, “e denunciamo fin d’ora la mancanza d’
informazione in merito ai quesiti: abrogando il famigerato ‘porcellum’ non riusciremo a risolvere alcun problema ed anzi torneremo alla moltiplicazione dei mini-partiti personalistici consentita dal ‘mattarellum’ concedendo ad uno o due Parlamentari la possibilità di tenere in scacco e minacciare un’intera maggioranza. D’altra parte, anche l’introduzione delle preferenze od il ritorno ai collegi uninominali di certo non sarebbero una soluzione definitiva: chi sceglierebbe i soggetti da inserire in lista nel primo caso? Non abbiamo già l’
esempio delle elezioni europee? E chi sceglierebbe, nel secondo, i candidati nei collegi? Non sarebbero sempre i Partiti? Non prendiamo in giro i cittadini, allora, e diciamo le cose come stanno davvero: la legge elettorale si può e si deve migliorare, ma dalla modifica della stessa e dalla contemporanea riforma costituzionale che cancelli il bicameralismo perfetto e dia vita ad un Senato federale deve rinascere un organo legislativo in grado da un lato di respingere ogni impulso clientelare, dall’altro di essere davvero rappresentativo del territorio e dall’altro ancora di garantire la governabilità cancellando ogni possibilità di ricatto politico. Io sono un convinto sostenitore delle primarie” conclude Fimiani “e ritengo che un passo in avanti possa essere rappresentato dalla introduzione del sistema delle primarie per scegliere i posti in griglia, od almeno una larga percentuale degli stessi, all’interno delle liste bloccate”.

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di Redazione
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