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Provvedimento approvato con 148 sì, 44 no e 17 astensioni

Finanziamento ai partiti, approvata sanatoria per 2013-2014

Forti contestazioni dal M5S

Finanziamento ai partiti, approvata sanatoria per 2013-2014
15/10/2015, 10:43

ROMA - Dopo l’approvazione alla Camera dello scorso 9 settembre, anche il Senato ha approvato la sanatoria che sblocca i finanziamenti ai partiti per il 2013 -  2014. Il ddl, presentato alla Camera dall’ex tesoriere di Sel, oggi senatore Pd Sergio Boccadutri, è stato approvato a Palazzo Madama con 148 sì, 44 no e 17 astensioni. L’ammontare complessivo del provvedimento è di 45 milioni di euro. Favorevoli Pd, Ncd e Fi, astenuti Sel e alcuni esponenti dei gruppi misti, contrario il M5S che, fortemente critico nei confronti del disegno di legge, ha manifestato un forte dissenso.

Dopo aver respinto per alzata di mano le questioni pregiudiziali, i senatori del M5S hanno illustrato circa 200 emendamenti da loro presentati, tutti rigorosamente respinti. A quel punto sono partiti duri attacchi nei confronti dei senatori degli altri partiti. “Siete dei venduti!”, “Votano a occhi bassi, si spera vergognandosi di quanto stanno facendo”, “Siete dei ladri”, “E’ un furto”, hanno gridato gli esponenti del M5S, tra cui Nicola Morra, che ha innalzato una sorta di carta di credito gigante con la scritta “Boccadutri Card”.

I finanziamenti ai partiti erano stati congelati a luglio, quando l’apposita Commissione istituita dal governo Letta per vigilare sulla correttezza dei bilanci aveva dichiarato l’impossibilità di effettuare i necessari controlli previsti sui bilanci 2013 e 2014. La causa dei mancati controlli era la mancanza di personale. Per tale motivo, dunque, il ddl Boccadutri prevede anche un incremento di uomini e mezzi dell’organismo di controllo, al quale verranno aggiunti 5 esponenti della Corte dei Conti e 2 dipendenti di altre amministrazioni pubbliche “esperti nell’attività di controllo contabile”. Questi andranno a supportare i 5 componenti provenienti da Consiglio di Stato, Cassazione e Corte dei Conti già al lavoro nella Commissione.

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di Vanessa Ioannou
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