Politica / Politica

Commenta Stampa

Per i tre leader bisogna puntare sulla “trasparenza”

Finanziamento ai partiti: l’ABC si oppone alla cancellazione

L’appello: “Sarebbe un errore drammatico eliminarli”

Finanziamento ai partiti: l’ABC si oppone alla cancellazione
16/04/2012, 20:04

ROMA - Eliminare del tutto i finanziamenti pubblici destinati ai partiti sarebbe un errore drammatico: condividono lo stesso pensiero Angelino Alfano (Pdl), Pierluigi Bersani (Pd) e Pierferdinando Casini (Udc), che, insieme ai capigruppo dei partiti che sostengono il governo, hanno firmato la proposta di legge, presentata lo scorso 12 aprile, che prevede “Misure per garantire la trasparenza e il controllo dei bilanci dei partiti e dei movimenti politici”.
Dopo aver stilato un testo di comune accordo per la riforma dei partiti, l’Abc della politica italiana si oppone alla cancellazione dei finanziamenti ai partiti e si fa portavoce di un vero e proprio appello: per i tre leader di maggioranza, infatti, “i partiti sono già drasticamente tagliati fuori dalle manovre 2010-2011”, quindi una totale cancellazione del finanziamento pubblico altro non sarebbe che un modo che “punirebbe tutti allo stesso modo (compresi coloro che in questi anni hanno rispettato scrupolosamente le regole) e metterebbe la politica completamente nelle mani di lobbies, centri di potere e di interesse particolare”.
Il dibattito sul finanziamento pubblico ai partiti, dopo gli ultimi scandali che hanno coinvolto tanto il senatore Luigi Lusi (ex tesoriere della Margherita), quanto Francesco Belsito, ex tesoriere della Lega, è diventato di particolare attualità. Per l’asse Alfano-Bersani-Casini il punto è un altro: quello della trasparenza piuttosto che della cancellazione. “Il finanziamento pubblico dei partiti - si legge ancora nel documento redatto a tre - presuppone regole certe che garantiscano la trasparenza e il controllo sui bilanci. Questa è la strada e bisogna intervenire rapidamente”.

Commenta Stampa
di Antonio Formisano
Riproduzione riservata ©