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Bagarre in aula. Seduta sospesa

Finanziamento ai partiti, M5S: “Deputati ladri”


Finanziamento ai partiti, M5S: “Deputati ladri”
10/10/2013, 17:42

L’esame del ddl per il finanziamenti ai partiti ha dato il via ad un nuovo scontro in Aula. Protagonista indiscusso il deputato del Movimento 5 Stelle Riccardo Fraccaro che – rivolgendosi ai partiti di maggioranza – ha urlato: “ladri”. Diversi ed inutili i tentativi della presidente di turno, Marina Sereni che si è così vista costretta a sospendere la seduta. La Conferenza dei capigruppo della Camera ha poi deciso di riprendere i lavori alle 14. "Mi auguro che alla ripresa il clima dell'Aula sia diverso", ha dichiarato la presidente Sereni aggiungendo che "non saranno tollerate in Aula ingiurie nei confronti del Parlamento e dei parlamentari".
Ma la polemica tra grillini e i gruppi di maggioranza non accenna a placarsi e Laura Boldrini ha richiamato tutti al senso di responsabilità, invitando a non rispondere alle provocazioni e assicurando l'applicazione del regolamento che prevede il richiamo all'ordine, poi il togliere la parola e infine l'espulsione dall'Aula. Boldrini ha anche annunciato che investirà l'Ufficio di presidenza e la Giunta del Regolamento di quanto accaduto questa mattina.
“Avevamo chiesto la seduta fiume finché non si finisce il provvedimento, non l'hanno voluta nemmeno votare", ha dichiarato il grillino Riccardo Nuti, ricordando, riferendosi a quanto accaduto in Aula, che "bastava applicare il regolamento, mentre Speranza ha voluto la convocazione della Capigruppo per rinviare il provvedimento, perché non trovano l'accordo. Vorrà dire che non li chiameremo ladri, diremo quelli che non rispettano il settimo comandamento".

"La seduta fiume  si fa quando c'è ostruzionismo e l'ostruzionismo lo stanno facendo i 5 stelle”, ha dichiarato il capogruppo del Pd, Roberto Speranza che ha poi aggiunto: “In realtà è stato smascherato il loro disegno, perché l'approvazione di questa riforma, che è un ddl del governo, fortemente voluto da Letta, toglie loro una ragione di propaganda. Il loro obiettivo non è risolvere i problemi dell'Italia ma avere una ragione di propaganda".
In questo modo, afferma invece Lorenzo Dellai, di Scelta Civica, emerge la "chiara volontà" dei 5 stelle di "impedire l'approvazione di questa legge". "Non può essere lasciato impunito l'atteggiamento di chi denigra i colleghi. Non può essere definito ladro anche chi fosse contrario a questa legge", ha dichiarato ancora l’esponente di Scelta Civica.


"Vergognosi insulti dei grillini in Aula", ha scritto sul suo profilo Twitter il capogruppo del Pd.  Secondo il grillino Alessandro Di Battista, lasciando l'Aula di Montecitorio, gli esponenti del Movimento 5 Stelle sono stati "minacciati" da deputati del Pd che "gridavano 'dovete morire', 'vi aspettiamo fuori', 'vi ammazziamo'. Emanuele Fiano ha fatto da pacere ed è stato un grande, perché va riconosciuto che non sono tutti uguali".
"Io ne ho viste di cose.... Durante il mio intervento in Aula Pd, Pdl, Sel e Scelta civica sembravano sull'orlo di una crisi isterica”, ha scritto sulla sua pagina Facebook Riccardo Fraccaro . “Eppure – ha aggiunto - mi sono limitato a smontare pezzo per pezzo un provvedimento farlocco come quello sul finanziamento pubblico ai partiti".
"Quando ho detto chiaro e tondo che il saccheggio dei soldi pubblici continua - ha scritto ancora Fraccaro - il partito unico ha perso la testa: urla da stadio, insulti, addirittura un deputato con una scarpa in mano! Ecco la frase incriminata: 'Noi siamo saliti in alto per difendere la Costituzione, ci avete chiamato moralisti e multati per questo. Voi invece vi arroccate nel bunker per tenervi stretto il malloppo, e noi continueremo ad opporci e a chiamarvi ladri'. Possono strepitare quanto gli pare, io glielo ridico altre cento volte!".

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di Erika Noschese
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