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Letta: ddl che abbiamo presentato è una buona riforma

Finanziamento partiti, governo non intende fare retromarcia

Il contributo pubblico dovrebbe ridursi al 60%

Finanziamento partiti, governo non intende fare retromarcia
23/07/2013, 10:24

ROMA -  In materia di  il finanziamento pubblico ai partiti, il governo non intende fare retromarcia, lo ha detto oggi il presidente del Consiglio Enrico Letta.  "Non faremo passi indietro su abolizione finanziamento pubblico partiti. Il ddl che abbiamo presentato è una buona riforma. Perché bloccarlo?". Intanto oggi comincia l'esame delle decine di emendamenti presentati al ddl del governo, che dovrebbe poi approdare nell'aula della Camera il 26 luglio, ma che rischia di slittare a settembre perché non c'è accordo tra i partiti della maggioranza su alcune questioni. Il disegno di legge varato il 31 maggio dal Consiglio dei ministri prevede l'abrogazione per gradi dell'attuale sistema di rimborsi elettorali ai partiti. Il contributo pubblico dovrebbe ridursi al 60% nel primo esercizio successivo a quello dell'entrata in vigore della legge, al 50% nel secondo esercizio e al 40% nel terzo esercizio, per poi cessare del tutto. A regime - nel 2017, se la legge fosse approvata dal Parlamento entro quest'anno senza modifiche sostanziali - gli unici canali di finanziamento dei partiti diventerebbero le erogazioni volontarie con detrazioni dall'imposta lorda del 52% per gli importi fra i 50 e i 5.000 euro e del 26% per tutti gli altri fino a un massimo di 20.000 euro e la destinazione volontaria del 2 per mille. La contribuzione volontaria partirebbe dalla dichiarazione dei redditi 2015 relativa all'anno precedente.

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di Rosario Scavetta
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