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Dure le reazioni del Pdl e della Lega

Finanziaria, il governo pone la fiducia. Fini:"Atteggiamento deprecabile"


Finanziaria, il governo pone la fiducia. Fini:'Atteggiamento deprecabile'
15/12/2009, 18:12

ROMA - Dopo il duro colpo ricevuto al volto in quel di Milano (setto nasale e due denti rotti; labbro e viso feriti), il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi deve incassare un altro "gancio", questa volta, però, l'attacco viene da quello che dovrebbe considerarsi un alleato. Gianfranco Fini, durante il suo intervento nella seduta parlamentare odierna, ha difatti duramente criticato il "deprecabile utilizzo del sistema della fiducia di questa maggioranza di governo"; attirandosi, come prevedibile, una vera e propria alluvione di critiche e di accuse.
L'aspra critica finiana è arrivata appena i rappresentanti del Pdl e della Lega hanno deciso di porre la questione di fiducia sull'articolo 2 della finanziaria. Una scelta effettivamente poco comprensibile dato che, l'opposizione, aveva ritirato la stragrande maggioranza degli emendamenti presentati per modificare la proposta di legge. Il presidente della Camera ha dunque ammonito i suoi colleghi di governo, precisando che, a suo avviso, la decisione "non può essere considerata tecnica" dato che non si era ravvisato, da parte dell'opposizione, alcua azione ostruzionista. L'atteggiamento del partito berlusconiano sarebbe quindi dettato dall'esclusiva volontà di regolare "il rapporto tra maggioranza e governo" e si presenterebbe, inoltre, come una sorta di gesto politico incondizionato sinonimo di una cattiva gestione dei poteri del parlamento.

LE REAZIONI

Immediate sono state le proteste da parte di leghisti e rappresentanti del Popolo delle libertà. Roberto Cota (Lega Nord) e Simone Baldelli (Pdl), in segno di protesta, hanno rifiutato di parlare nonostante fosse iscritti ad intervenire. In breve tempo si è poi assistito ad un violento scontro verbale tra chi, di parlare, evidentemente aveva invece voglia. I due protagonisti d'eccezione sono stati il capogruppo del Pdl Fabrizio Cicchitto ed il vicecapogruppo (fedelissimo di Fini)
Italo Bocchino.
E mentre il relatore della finanziari Massimo Corsaro si dice "stupito della virulenza delle dichiarazioni di Fini", prende la parola anche il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli
Nonostante l'ex leader di An avesse lamentato l'eccessivo uso dello strumento della fiducia in almeno altre due occasioni, Calderoli par sicuro che non spetti alla terza carica dello Stato esprimersi sull'utilizzo dello stesso.
I commenti più duri, però, arrivano dall'ex giornalista dell'Avanti ed oggi parlamentare del Pdl Giancarlo Lehner.
Per Lehner, infatti ""Berlusconi, purtroppo, ha ricevuto un altro colpo in faccia" dato che, il presidente della Camera, "ha deplorato il voto di fiducia con un pistolotto gratuito e mai udito a Montecitorio". Per l'ex giornalista non ci sono dubbi:"Fini, a questo punto, alla luce anche del pesante lessico utilizzato, da un lato si staglia nitidamente come capo di tutte le opposizioni, parlamentari ed extraparlamentari, dall'altro marca la sua separazione dal Pdl".
Nel clima di enorme tensione che pare crescere giorno dopo giorno, si annuncia che le dichiarazioni per il voto di fiducia ci saranno domani alle ore 11:50 mentre, il voto finale per la finanziaria, è stato fissato per il prossimo giovedì.

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di Germano Milite
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