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Dopo 31 anni arriva la nuova legge di Stabilità

Finanziaria: il si del senato senza l'uso della fiducia


Finanziaria: il si del senato senza l'uso della fiducia
22/12/2009, 22:12

ROMA - Saranno contenti e rinfrancati Gianfranco Fini e Giorgio Napolitano. Senza bisogno di utilizzare l'odioso mezzo della fiducia, infatti, il Senato approva la finanziaria con 158 si, 117 no e 4 astenuti. Le novità più interessanti riguardano sicuramente il pacchetto Welfare, la stretta sugli enti locali, la Banca del Sud e il nuovo Patto sulla Salute. L'approvazione completa è giunta in maniera sicuramente non agevole. L'aula, infatti, prima di votare con 157 si, 120 no e 4 astenuti il Ddl sul bilancio ha dovuto respingere uno ad uno i circa 70 emendamenti presentati dall'opposizione.
Soddisfatto il presidente del Senato Renato Schifani che si dice orgoglioso di aver visto l'approvazione della finanziaria senza la fiducia. Smorza i toni invece la presidente dei senatori del Pd Anna Finocchiaro:"Mi pare - sottolinea infatti - che sia la normalità quella di approvare leggi votando e non con il sistema della fiducia in Parlamento".
Passano 31 anni e, la legge sulla stabilità, pare poter prendere il posto delle vecchie manovre legate alle finanziarie "classiche". Quelle, cioè, dove maxiementamenti caratterizzati da un singolo articolo si trascivano dietro centinaia di commi approvati a colpi di fiducia.

IN CIFRE
La finanziaria dell'anno oramai alle porte è passata da 30 a 247 comuni ed ha un valore di 11,139 miliardi in termini di indebitamento netto (con maggiori entrate più minori spese) 2,9 miliardi nel 2011 e 4,152 miliardi nel 2012.

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di Germano Milite
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