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Fincantieri, Caldoro: "ci sono le condizioni per ripartire"


Fincantieri, Caldoro: 'ci sono le condizioni per ripartire'
14/06/2011, 13:06

La vicenda della crisi di Fincantieri è stata al centro del dibattito in Consiglio regionale della Campania, presieduto da Paolo Romano, con l’intervento del Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, di diversi consiglieri regionali e l’approvazione, a maggioranza (si sono astenuti i consiglieri dei Popolari per il Sud, Ugo De Flaviis e Sandra Lonardo, “perchè – ha spiegato il capogruppo - la vicenda Fincantieri è il simbolo della grave disattenzione del Governo nazionale rispetto alle problematiche del nostro territorio”) di un Ordine del Giorno, promosso, inizialmente, dai consiglieri Luciano Schifone e Domenico De Siano, e, successivamente, arricchito a seguito del dibattito consiliare e firmato dai capigruppo consiliari, che ribadisce l’importanza strategica del cantiere navale di Castellammare di Stabia nel panorama del sistema produttivo regionale.

L’ordine del giorno chiede al Governo nazionale il varo di un piano di commesse, a partire dall’assegnazione dei due pattugliatori già annunciati e un pacchetto di incentivi per spingere gli armatori privati a costruire navi in Italia; impegna la Giunta Regionale, nel quadro delle infrastrutture necessarie, a concorrere al finanziamento del bacino di costruzione funzionale a garantire la continuità per la costruzione delle navi oggetto delle nuove commesse; prevede un adeguato piano di investimenti in ricerca e formazione per aumentare la competitività del cantiere stabiese; impegna il Presidente della Giunta regionale a sostenere nelle sedi competenti il varo di misure europee per avviare il cd. Processo di rottamazione delle navi, a richiedere la convocazione del tavolo nazionale preannunciato dal Ministro per lo Sviluppo Economico Paolo Romani e a predisporre ogni provvedimento utile ad assicurare con tempestività, attraverso gli ammortizzatori sociali, il sostegno ai lavoratori e alle famiglie.

Nel suo intervento, il presidente Caldoro ha ricordato che “Fincantieri è una delle unità prevalenti, dopo la Fiat e l’Alenia è l’azienda più forte, se consideriamo tutto l’indotto che copre l’intera area, c’è anche il tema di una grande storia, tradizione, della cantieristica meridionale che ha visto Fincantieri essere un’eccellenza europea e mondiale” – ha sottolineato il presidente Caldoro evidenziando che “dobbiamo confrontarci su come affrontare, come Paese e come Europa, il tema della crisi del settore che vive un doppio fattore: il primo è il crollo delle commesse che si aggira intorno al 50%; il secondo fattore di crisi è legato alle condizioni di mercato”. Per Caldoro “vanno intraprese iniziative europee, iniziative nazionali e di carattere locale per intervenire su questi fattori di crisi, mettendo in campo diverse misure di sostegno, a cominciare dalla misura europea attualmente in essere che prevede un aiuto agli armatori per la costruzione delle navi, e le politiche degli incentivi, di agevolazione fiscale contributi sul lavoro, sul prodotto, tante iniziative che possono essere messe in campo, sulla parte di incentivi o di aree sostenute dal punto di vista della competitività e del sostegno economico. Questa è una questione nazionale – ha sottolineato il governatore della Campania - non locale e richiede un mix di intervento nazionale e regionale”.

“Il mercato c'e' - ha detto Caldoro - e, anche se non posso scendere nei particolari, stiamo riscontrando una disponbilita' reale di commesse potenziali a patto che si verifichino determinate condizioni. Ci stiamo attivando, inoltre, anche per rafforzare la commessa pubblica con la Difesa per andare al di là dei due pattugliatori già previsti”. Caldoro ha parlato anche di un piano di ammodernamento e di rilancio che passi attraverso la realizzazione del bacino, ma – ha evidenziato - ogni investimento pubblico - ha ricordato - oggi non può prescindere dal rapporto costi-benefici”.

Infine Caldoro ha riferito del colloquio avuto ieri con il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sulla vertenza: “Il Presidente è preoccupato per le sorti di un cantiere di grande tradizione per Castellammare e tutto il Mezzogiorno. Il suo interesse per la vicenda - ha concluso - ci sarà di grande sostegno”.

“La crisi di Fincantieri solleva un problema ancora più ampio, quello della cantieristica navale nel mondo e, particolarmente, nel nostro Paese” – ha sottolineato il presidente della IV Commissione, Domenico De Siano, per il quale “va creata la filiera del sistema portuale e di tutte le attività legate al mare affinché si creino le condizioni per il rilancio del settore” . L’esponente del PdL ha anche annunciato la presentazione di ordine del giorno che impegna il governo regionale a costituire un tavolo di confronto su queste problematiche con tutte le parti coinvolte e superando le distanze tra maggioranza e minoranza e per convergere tutti verso il rilancio dell’importante settore fondamentale per la tutela dei livelli occupazioni in Campania. Sullo stesso tema il collega di partito Luciano Schifone per il quale “l’impegno del Consiglio regionale e della intera Regione deve essere volto a rimarcare l’importanza strategica dei cantieri di Castellammare di Stabia ai fini del rilancio industriale di quel territorio e di tutta la Campania, nell’ottica di politiche di governo, nazionale e regionale, finalizzate a dare slancio all’economia delle Regioni del Mezzogiorno”.

“Il Presidente Napolitano ha incontrato i lavoratori di Fincantieri compiendo un gesto di grande forza e significato richiamando l’attenzione di tutti verso i problemi del mondo del lavoro e dell’occupazione nel Sud Italia” – ha evidenziato il consigliere del Pd, Antonio Marciano che ha aggiunto: “questo Consiglio regionale, mesi fa, ha chiesto al Governo di garantire le necessarie commesse a Fincantieri e alla Regione di aprire un tavolo di confronto sul futuro dell’azienda di Castellammare di Stabia, ma tutto il nostro lavoro è divenuto carta straccia perché nulla di tutto ciò è stato attuato dal Governo nazionale e regionale. Solo grazie ai lavoratori, che hanno messo in campo una grande mobilitazione sociale e popolare, il futuro di Fincantieri di Castellammare di Stabia è ancora in discussione perché essi indotto l’azienda al ritiro del piano industriale, riuscendo in quanto Governo nazionale e regionale hanno fallito” – ha proseguito Marciano – per il quale l’ordine del giorno che il Consiglio dovrà approvare “dovrà contenere indicazioni precise a cominciare dal fatto che il cantiere di Castellammare di Stabia è una realtà produttiva irrinunciabile e mettendo in campo un nuovo piano industriale che orienti commesse e investimenti in Campania”. “Tante altre realtà produttive e settori in crisi aspettano risposte – ha concluso Marciano – realtà alle quali questa Regione e questo Consiglio devono dare risposte rilanciando l’attenzione nei confronti del mondo del lavoro, dei lavoratori e delle imprese”.

“La crisi dell’industria navale è molto ampia e investe l’intera Europa – ha ricordato il capogruppo di Noi Sud, Sergio Nappi, - per questo è necessario recuperare commesse per rilanciare Fincantieri. La Banca Europea degli Investimenti ha già focalizzato questo settore che è uno dei tanti settori di crisi del nostro territorio che subisce una fase di grave stagnazione. Il rilancio del settore industriale deve essere il centro della politica di governo regionale – ha sottolineato Nappi – e deve essere l’obiettivo fondamentale per il rilancio dell’azione di Governo”.

“Il Governo nazionale deve impegnarsi senza demagogia per il futuro di Fincantieri – ha sottolineato il capogruppo del Pse, Gennaro Oliviero, che ha aggiunto: ritirato il piano industriale, occorre dare vero slancio al settore e al tavolo tecnico per la cantieristica recuperando il tempo perduto per Castellammare di Stabia e per l’area torrese stabiese rilanciando la produzione industriale in Campania”.

Per il capogruppo dell’Udc, Luigi Cobellis, “per il rilancio del settore della cantieristica occorre un impegno determinato del Governo, come è avvenuto in altri Pesi europei. In Italia deve avvenire altrettanto puntando all’obiettivo primario del rilancio del settore e della salvaguardia di Fincantieri di Castellammare di Stabia, dei suoi livelli occupazionali, compreso l’indotto”.

“I lavoratori di Castellammare di Stabia hanno riposto tanta speranza in questa seduta di Consiglio regionale ma questa assemblea non può limitarsi alle parole, occorrono fatti per far fronte alla crisi industriale nella nostra regione” – ha evidenziato la consigliere di IdV Anita Sala - ; purtroppo la politica conta poco di fronte alle politiche industriali dettate dalle lobbies – ha proseguito Sala – ma occorre fare fronte comune per resistere alle pressioni che provengono dai mercati globali e mettere in sinergia tutte le risorse, comunitarie, nazionali e regionali per rilanciare la cantieristica”. “Fincantieri è il antico cantiere di Italia ed è il simbolo di una delle più gravi distrazioni del Governo nazionale nei confronti del Sud – ha sottolineato il capogruppo dei Popolari per il Sud, Ugo De Flaviis - ; il nostro gruppo – ha sottolineato – non firmerà alcun documento di maggioranza se il Governo non intraprenderà veramente un’azione politica favorevole per il nostro territorio. Se ciò non avverrà, i problemi della Campania non potranno che crescere”. De Flaviis ha anche sottolineato che i parlamentari della Campania non hanno fatto sentire alcun peso rispetto alla vicenda Fincantieri e rispetto alle tantissime problematiche del nostro territorio. “Fincantieri è una realtà fondamentale per la Campania e per il territorio di Castellammare di Stabia – ha sottolineato il consigliere del gruppo Caldoro-presidente, Angelo Marino – che ha annunciato “grande impegno di Forza del Sud per il rilancio dei cantieri navali e per la difesa del territorio”.

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di Redazione
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