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Fincantieri: Carloni, conseguenza assenza Governo


Fincantieri: Carloni, conseguenza assenza Governo
18/09/2010, 10:09


NAPOLI - "Ciò che è accaduto ieri mattina ai lavoratori della Fincantieri è gravissimo ed è anche la diretta conseguenza della totale assenza del governo nazionale e di un referente autorevole che affronti la crisi della cantieristica navale, visto che da mesi non c'é un ministro che si occupa di tali questioni". Lo dice in una nota la senatrice Anna Maria Carloni (Pd). "Quasi un anno fa, a fine novembre, presentai un'interrogazione urgente all'allora ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola - continua -, per sapere quali iniziative, strumenti, risorse intendeva mettere in campo per risollevare il settore della cantieristica, ed in particolare Castellammare, ed evitare un ulteriore crisi economica e sociale, con pesanti ricadute occupazionali". "In quell'occasione il governo, al tavolo istituito presso il ministero dello Sviluppo economico - aggiunge la parlamentare -, assunse impegni per nuove commesse, in particolar modo per il finanziamento di due pattugliatori, e per attivare un contratto di programma per realizzare il bacino di carenaggio, opera infrastrutturale indispensabile per il rilancio del cantiere di Castellammare. Tutti impegni disattesi". "Oggi siamo punto e a capo, con l'aggravante di una regione che si è disinteressata sul bacino di carenaggio, fino al punto di essere l'unico soggetto a non aver firmato il protocollo d'intesa, e per giunta non riceve nemmeno i lavoratori. Così, il governo italiano, preoccupato di rincorrere Sarkozy sulla vicenda dei Rom, non si occupa del lavoro e delle crisi industriali con il rischio di aggravare le tensioni sociali.  Al ministro pro tempore Berlusconi - conclude - chiedo di convocare subito la riunione a Palazzo Chigi con le parti sociali, così come hanno anche chiesto i sindacati, per verificare gli impegni assunti, rilanciare il settore cantieristico e garantire un futuro occupazionale ai lavoratori".

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di Redazione
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