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''E' giusto sedersi al tavolo, ma con diffidenza''

Fini, apre alla riforma della giustizia


Fini, apre alla riforma della giustizia
13/03/2011, 11:03

ROMA - ''E' giusto sedersi al tavolo, in Parlamento sulla riforma della giustizia senza pregiudizi ma con diffidenza perché alcune questioni non sono chiare''.
Il presidente della Camera dei deputati, davanti alle telecamere di SkyTg 24, ha affrontato diversi argomenti della politica italiana.
Il leader di Futuro e Libertà, sul tema della riforma della giustizia, molto attuale e contestato da tutte le parti dell'opposizione, ha detto '' E' indubbio che la giustizia in Italia debba essere riformata, ma bisogna capire con quale spirito e capire cosa si intende quando si dice riformiamo la giustizia. Berlusconi dice il vero quando dice che il testo del Cdm non è ad personam. Condivido la posizione di chi dice discutiamo in Parlamento senza pregiudizi: si discuta e vedremo di cosa si tratta''.
Gianfranco Fini ha poi ribattuto le dichiarazioni di Silvio Berlusconi riguardo la riforma della giustizia, affermando che In Italia ''non c'è una dittatura né dei giudici né magistrati''.

Poi affrontando il pensiero del presidente del Consiglio, il quale aveva detto che se la riforma varata dal Cdm giovedì scorso fosse stata fatta nel '94 non ci sarebbe stata Tangentopoli, il leader ha risposto, ''Che significa? Che un sistema di corruzione non sarebbe stato svelato? È evidente che se per Tangentopoli si intende un sistema diffuso di corruzione, voglio trovare qualcuno che dica che sarebbe stato meglio tenerlo nascosto. Se invece si intende che alcuni imputati sono stati poi assolti questa è un'altra cosa''.
Il leader di Fli alla fine ha spiegato che per le espressioni usate dal premier e alcuni punti poco chiari della riforma della giustizia, sia meglio procedere con cautela.


 


 

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di Zaccaria Pappalardo
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