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Pronta la contromossa: 74 ex AN firmano documento contro

Fini: "Berlusconi deve accettare il dissenso"


Fini: 'Berlusconi deve accettare il dissenso'
20/04/2010, 15:04

ROMA - Come era prevedibile, alla Fini fa una quasi totale marcia indietro, nella sua querelle con Berlusconi. Nella riunione di oggi, nella quale ha convocato i suoi fedelissimi (tra gli altri Baldassarri, Siliquini, Laboccetta, Menia, Barbareschi, Tremaglia, Granata, Napoli, Bocchino, Ronchi, Paglia e Urso) per esporre loro il suo punto di vista. Ed è stata una esposizione tranquilla, quasi timorosa: ha parlato dei suoi contrasti - "politici ma non personali", specifica - con il Ministro delle Finanze Giulio Tremonti; del rapporto con la Lega, considerata troppo invadente e troppo importante, considerando che rispetto a Forza Italia ed An è il meno forte. Poi affronta il suo rapporto con Berlusconi: "Il dissenso interno può esistere o siamo il partito del predellino?. Spero che Berlusconi accetti che esista un dissenso, vedremo quali saranno i patti consentiti a questa minoranza interna. Sarà il momento della verità".
Ma i 55 che hanno partecipato a questa riunione sono una minoranza anche all'interno degli ex An, come è stato dimostrato da un documento di segno contrario, firmato da 41 deputati e 33 senatori, con nomi di peso come Gianni Alemanno. Maurizio Gasparri, Ignazio La Russa, Altero Matteoli e Giorgia Meloni. Cioè tutti coloro che hanno una qualche carica di rilievo e che in pratica hanno deciso di tradire il proprio partito per mantenere le poltrone.

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di Antonio Rispoli
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