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Conferenza stampa del Presidente della Camera

Fini: "Berlusconi illiberale, io difendo i valori del Pdl"



Fini: 'Berlusconi illiberale, io difendo i valori del Pdl'
30/07/2010, 15:07

ROMA - E' stata una conferenza stampa nello stile classico a cui il Presidente della Camera Gianfranco Fini ci ha abituato negli ultimi anni. Calma, ma non per questo meno precisa nel colpire gli obiettivi.
Infatti ha iniziato lancia in resta, sottolineando come lui è stato cacciato dopo una discussione a cui non ha partecipato, e solo per aver criticato il Presidente del Consiglio, che ha assunto un atteggiamento illiberale. Inoltre ha specificato che non intende dimettersi dal ruolo di Presidente della Camera, in quanto l'idea che le dimissioni siano legate alla perdita di fiducia della maggioranza è una logica aziendale e non istituzionale. Continuando, ha specificato che il suo gruppo continuerà ad appoggiare i "valori liberali e riformisti del Popolo della Libertà", perchè è per questo che i cittadini l'hanno eletto.
Dopo questa breve dichiarazione (3-4 minuti in tutto) Fini se n'è andato, senza rispondere ad alcuna domanda dei giornalisti. Una cattiva abitudine purtroppo consolidata.
Intanto è stato confermato che alla Camera il gruppo Futuro e Libertà per l'Italia è composto da 34 membri; le procedure burocratiche sono state effettuate. Al Senato c'è qualche difficoltà, pare che a stento si siano raggiunti i 10 senatori indispensabili per creare il gruppo.
La prima reazione è stata quella di Francesco Storace, segretario della Destra e nemico storico di Fini. Storace, riprendendo gli articoli che stanno uscendo in questi giorni sul Giornale, ha commentato: "Legalità e case a Montecarlo sono in netto contrasto". Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, invece, cerca ancora l'inciucio: "È sempre difficile dire quanto possa durare la respirazione artificiale ma il governo non c'e' più. Le cose dette fin qui dalla maggioranza, nelle sue varie anime, dimostrano che bisogna guardare la realtà. Non si può sperare di galleggiare con falle così evidenti nella barca. Per questo è necessaria una fase di transizione per poi andare al voto in una logica bipolare".

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di Antonio Rispoli
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