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L'allarme del Presidente della Camera cade inascoltato

Fini: "Camera paralizzata, non ci sono soldi"


Fini: 'Camera paralizzata, non ci sono soldi'
18/05/2010, 14:05

ROMA - Ce n'è voluto, ma finalmente anche Gianfranco Fini se n'è accorto che il Parlamento lavora quasi esclusivamente sui decreti legge del governo. Da qui il suo allarme sul malfunzionamento della Camera dei Deputati, che per la seconda settimana consecutiva lavora solo martedì e mercoledì: "Non è normale che i lavori d'aula termineranno questa settimana di mercoledì. Siamo a questo paradosso: tutte le forze politiche ed il governo si sono dichiarati consapevoli che, a meno che il governo non presenti un decreto, c'è il rischio di una sostanziale paralisi dell'attività legislativa della Camera. Il decreto è uno strumento previsto ma l'abuso è stato stigmatizzato come negativo".
Il problema è che non ci sono risorse economiche per approvare le leggi. E, tranne pochi ed isolati casi, ogni legge ha un costo, per quanto minimo. Di conseguenza i progetti, quando passano per la Commissione Bilancio, che ha l'obbligo di verificare la sostenibilità economica della legge, vengono irrimediabilmente bocciati. E così l'attività del Parlamento finisce solo con l'essere collegata ai decreti governativi, di cui però - come sancito da numerose sentenze della Corte Costiutuzionale e come è stato detto più volte dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, non bisogna abusare. E se nonsi può lavorare sulle leggi e non si può abusare dei decreti, i parlamentari che ce li teniamo a fare? Le medie di aprile indicano che i deputati hanno lavorato 9 ore a settimana, i senatori 16. E' una cosa assurda.

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di Antonio Rispoli
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