Politica / Parlamento

Commenta Stampa

Libero:"Il Pdl soffierà sette deputatati ai futuristi"

Fini, Casini e Rutelli: nasce ufficialmente il terzo polo

I leader di Udc, Fli e Api fondano "Il Polo della Nazione"

Fini, Casini e Rutelli: nasce ufficialmente il terzo polo
15/12/2010, 20:12

ROMA - Accolto con disprezzo ed ironia dal Pdl, nasce ufficialmente il terzo polo. A comporlo, ci sono Pier Ferdinando Casini, Gianfranco Fini, Franceso Rutelli e, stando alle prime indiscrezioni pubblicate anche da uno sbeffeggiante liberonews, anche Paolo Guzzanti, Raffaele Lombardo e i Libdem. Appure, a giudicare dalla mole quasi isterica delle reazioni provenienti da casa Berlusconi, si direbbe che la nuova alleanza venga bastevolmente temuta da quella che in molti considerano oramai l'ex maggioranza.

LA LEGA:"E' UN TERZO POLLO"
Il primo a dire la propria è il capogruppo della Lega Nord alla Camera Marco Reguzzoni che, in riferimento alla mancata sfiducia di ieri e alla nascita del "Polo della Nazione", ironizza:"Più che terzo polo sono tre polli, visto il risultato". E' una manovra che rimane nel palazzo - ha chiosato sicuro l’esponente il leghista - e che non ha nessun aggancio con la vita reale. La gente ha bisogno di riforme. Questo governo le deve fare, per cui noi andiamo avanti tranquilli".

CAPEZZONE:"UNA STAMPELLA PERDENTE"
Sulla nuova "amicizia" tra Fini, Casini e Rutelli, è stato lapidario anche Daniele Capezzone:"Non posso credere che gli uomini più accorti ed esperti di Udc, Api e perfino Fli non abbiano compreso quello che gli italiani hanno già capito da tempo - ha infatti osservato il portavoce del Pdl - Un eventuale terzo polo sarebbe solo una stampella, una piccola ruota di scorta (peraltro perdente) della sinistra".

CONTRATTACCO DEL PDL
Dal canto suo, il Pdl lancia quella che su liberonews viene orgogliosamente definita "operazione smottamento". L'intento è quello di "prosciugare il bacino parlamentare dei futuristi (delusi) portandone nel Pdl altri cinque o sei". Stando ad alcune fonti interne al partito berlusconiano, ci sarebbero addirittura già nomi e conteggio preciso: 6 deputati ed un senatore (Egidio Diglio). Gli altri "candidati" sarebbero Carmine Patarino, Gianfranco Paglia, Luca Bellotti, Francesco Proietti Cosimi, Claudio Barbaro, Andrea Ronchi, Giulia Cosenza. Tuttavia, questi nomi, hanno più o meno lo stesso valore di quelli che vengono fatti durante il fanta-calciomercato estivo.
Ci sarebbero poi i tre finiani (Silvano Moffa, Catia Polidori e Maria Grazia Siliquini) che ieri hanno tradito la linea di Fli scegliendo di non votare a favore della sfiducia e che, a detta di Libero, sono oramia già tornati all'ovile. In ogni caso, secondo le rosee easpettative del Pdl, dovrebbero essere addirittura una ventina i "ribelli" pronti a ritornare nei ranghi e a sostenere nuovamente il premier dopo la breve parentesi eversiva. Mentre in Parlamento la maggioranza fa di tutto per sopravvivere, il paese già moribondo continua ad attendere invano i tratti di un disegno politico degno di tale nome.

LA RIVINCITA DI CASINI
Intanto, sberleffi, atteggiamenti d'autosufficienza ed esorcismi mantrici a parte, Silvio Berlusconi deve incassare l'ulteriore, plateale rifiuto da parte del leader centrista. Come riportato praticamente da ogni organo di stampa, infatti, il Cavaliere aveva proprio stamani ribadito per l'ennesima volta l'apertura dell'esecutivo all'Udc e, in aggiunta, aveva fatto intendere che da parte della Lega non ci sarebbero stati veti. Di tutta risposta, però, Casini ha ufficializzato il terzo polo; cagionando nella maggioranza quelle che sono le reazioni tipiche dell'amante respinto (o della volpe con l'uva).

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©