Politica / Parlamento

Commenta Stampa

Il niet da Tripoli per il controllo esterno sui centri

Fini: "Dalla Libia risposte inadeguate e deludenti"


Fini: 'Dalla Libia risposte inadeguate e deludenti'
21/07/2009, 19:07

Nei centri di accoglienza libici non ci sono rifugiati politici e c’è già il governo locale ad occuparsi dei diritti delle persone ospitate. Poche parole dalla Libia per spiegare il netto “no” alla proposta di Fini che, dopo la visita di Gheddafi a Roma, aveva parlato di una delegazione mista di parlamentari che potessero visitare i centri di raccolta in Libia e verificare le condizioni degli immigrati. Tripoli ha dato il proprio benestare alla composizione della delegazione di parlamentari misti, ma è stata anche categorica nel dire che non c’è nessun bisogno di controllare la situazione all’interno dei campi, in quanto “nei centri non ci sono rifugiati politici e per quanto riguarda i diritti umani, la Libia ha emesso la grande Carta verde dei diritti umani a loro tutela, quindi si tratta di una questione interna”.
Parole che dovrebbero essere una garanzia ma che suonano anche come una risposta infastidita a chi vorrebbe troppo ficcare il naso. Il presidente della Camera non usa mezzi termini né giri di parole diplomatici per commentare le dichiarazioni che sono arrivate da Tripoli: “La risposta della Libia è stata inadeguata, deludente e politicamente miope: definirla così è un dato di fatto”. Gianfranco Fini ha poi aggiunto che “nei rapporti tra Paesi è doveroso porre in cima il rispetto dei diritti umani, dei rifugiati e delle convenzioni internazionali”.

Commenta Stampa
di Nico Falco
Riproduzione riservata ©