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Il presidente della Camera invoca l'Europa sull'immigrazione

Fini: i 27 Paesi devono sporcarsi le mani


Fini: i 27 Paesi devono sporcarsi le mani
02/09/2009, 22:09

Hanno più l’aria di uno sfogo, le dichiarazioni del Presidente della Camera, Gianfranco Fini, che ancora una volta è tornato sul tema dell’immigrazione. “I 27 Paesi, - si è chiesto Fini, - sono coscienti o no che si devono sporcare le mani col tema, perché non può essere derubricato a un fatto che riguarda solo il Mediterraneo?”. Secondo il presidente della Camera, il problema dei clandestini non può essere affidato soltanto agli Stati direttamente interessati, come appunto l’Italia, ma c’è bisogno di un intervento da parte della Comunità Europea che possa intervenire laddove le singole nazioni non possono trovare una soluzione.
E’ inoltre necessario, ha aggiunto Fini, che si facciano delle modifiche alla legge Bossi-Fini, ormai considerata non più attuale. “Il principio secondo cui ha il permesso di soggiorno chi ha un contratto è valido, - ha detto, - ma oggi è arrivato il momento di fare delle modifiche. Non è forse il momento, - si è chiesto, - di semplificare le procedure?”
Restando sul riscorso clandestini, il presidente della Camera ha parlato anche del discusso provvedimento che rende un reato la clandestinità. Restando fermo sulle posizioni espresse già in passato, riferendosi agli immigrati irregolari Fini ribadisce che non accetta “che non vengano trattati come persone” e domanda come sia possibile arrivare a vietare la possibilità di curarsi. Il reato di clandestinità, su questo il Fini-pensiero è stato coerente, può più facilmente portare a drammatiche conseguenze che al benessere della società. “Dico solo, - ha concluso Fini, - che nella Bossi-Fini il provvedimento non compare”.

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di Nico Falco
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