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Il Presidente della Camera cita la bozza Violante

Fini: “Il processo breve non è riforma della giustizia”


Fini: “Il processo breve non è riforma della giustizia”
24/11/2009, 21:11

MILANO - «Questa non è la riforma della giustizia, non mescoliamo questioni che stanno su piani diversi». Questo il parere di Gianfranco Fini sul ddl sul processo breve che ha appena iniziato, tra mille polemiche, il suo iter in commissione giustizia del Senato.
Il Presidente della Camera si è espresso così, nel corso di un dibattito durante la presentazione del suo libro, “Il Futuro della Libertà” tenutasi nel pomeriggio a Milano nella sede del Corriere della Sera. Ed è proprio rispondendo ad una domanda del direttore del quotidiano Ferruccio De Bortoli sul processo breve, che Fini ha dato la sua secca e perentoria risposta. « Vedremo quale sarà l'esito -ha detto Fini- Credo si possa discutere sul fatto che i processi devono essere definiti in tempi ragionevoli: l'Italia è stata condannata più volte in sede europea per i tempi eccessivi dei processi.  E' giusto anche prevedere delle risorse tali da garantire tempi certi ma, ribadisco che deve essere chiaro che non si tratta di una vera riforma della giustizia».
Fini ha anche parlato della immunità parlamentare e ha precisato che ''anche di questo si può parlare perché gli europarlamentari, per esempio, hanno prerogative che i parlamentari italiani non hanno. Anche questa, però, non è la riforma della giustizia''.
Inoltre, il Presidente della camera ha aggiunto che, in tema di riforme, il fatto che ci siano proposte condivise, è un valore positivo. «Perché mai affrontando il tema delle riforme fa scandalo dire che se sono condivise è meglio?» ha infatti sottolineato Fini, auspicando il prevalere di una ragionevolezza che porti a soluzioni condivise su alcuni temi della politica italiana. In particolare Fini ha citato la riforma del Parlamento con la costituzione della “Camera delle Regioni”, facendo riferimento alla “bozza Violante”, la proposta avanzata la scorsa legislatura per la riforma del Parlamento che potrebbe essere votata all'unanimità alla Camera e al Senato e in poche settimane diventare legge dello Stato.
Il Presidente della Camera ha quindi affrontato il tema relativo al federalismo fiscale, che ha definito "una grande opportunità". «Ma senza il federalismo istituzionale - ha spiegato - rischia di essere una catena monca dell'anello principale».
In conclusione Fini ricorda che «la riforma della giustizia è relativa alla riorganizzazione della magistratura, al rapporto tra i poteri che la Costituzione prevede, deve riguardare l'autogoverno della magistratura, tutte questioni che possono anche verificare forti divergenze, ma non c'entrano nulla con quello di cui stiamo discutendo attualmente. Non facciamo confusione».

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di Elisa Scarfogliero
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