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monito del Presidente della Camera dalla fiera di Rimini

Fini: le riforme della giustizia non vadano contro i PM


Fini: le riforme della giustizia non vadano contro i PM
03/12/2009, 19:12

RIMINI - Gianfranco Fini torna di nuovo a parlare di riforme istituzionale. Questa volta sceglie un pubblico davvero particolare quello della Fiera della Giustizia di Rimini. Infatti, è la giustizia il tema centrale delle riforme istituzionali che in questi giorni sta impegnando le varie forze politiche.
Il discorso della terza carica dello Stato sembra essere un vero e proprio programma alternativo a quello tracciato dai filo berlusconiani del Pdl riaffermando il ruolo del Parlamento nella dinamica delle riforme.
Fini affronta in primis il tema della giustizia civile. Una questione che è molto sentita dai cittadini che impiegano anni per avere una sentenza di primo grado. La proposta dell’ex leader d’Alleanza Nazionale in materia di giustizia civile è “ semplificare delle varie fasi del processo e potenziare gli istituti di risoluzione alternativa delle controversie in materia di diritti disponibili, come avviene nei Paesi più avanzati”.
Poi Fini si dilunga sulla riforma di una parte del diritto penale proponendo una serie di reati da derubricare a illeciti amministrativi per consentire ai magistrati di concentrarsi sulle fattispecie delittuose che destano maggiore allarme sociale e che è utile prevenire e contrastare.
Infine il Presidente della Camera ha affrontato la questione più scottante la riforma della magistratura. In particolare la carriera dei giudici “deve avvenire più secondo metodi meritocratici che secondo scatti automatici” e per quanto riguarda la separazione delle carriere tra magistratura inquirente e giudicante, Fini ha auspicato: “Che una riforma in tal senso non deve avvenire a scapito delle funzioni del pm, che deve rimanere incardinato nel sistema giudiziario ma l’obbligo dell’azione penale non può più essere una prerogativa della magistratura inquirente”.

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di Mario Aurilia
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