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Entro il 2011 An diventerà Fondazione

Fini: "Nasce il Pdl, entri solo chi ci crede"


Fini: 'Nasce il Pdl, entri solo chi ci crede'
23/03/2009, 10:03

Come era prevedibile, l’aplomb di Gianfranco Fini ha ceduto quando, nel primo pomeriggio di oggi, è intervenuto per dire addio al partito di cui era leader. “Oggi finisce An, nasce il Pdl, continua il nostro amore per l’Italia”, ha concluso, commuovendosi, il presidente della Camera. Ma l’ultimo congresso di Alleanza Nazionale è stato l’occasione per ricordare che il partito non muore, entra a far parte del Pdl per costruire un partito che sia di tutti, che rappresenti gli Italiani ed aiuti a costruire il futuro del Paese. Lo stesso scopo che si era prefissato Alleanza Nazionale quando fu fondato, quattordici anni fa.  Ad An sono arrivati anche gli auguri di Silvio Berlusconi, che ha inviato un messaggio letto dal coordinatore di Fi Verdini in cui ha voluto personalmente ringraziare Fini per il suo contributo alla nascita del Pdl.

“Entri solo chi ci crede davvero”, ha ammonito Fini, concludendo tra gli applausi e dopo aver citato uno slogan: “Se si ha paura, vuol dire che o non valgono nulla le idee in cui si crede o non vale nulla chi ha paura”.
 

Il Pdl non deve avere correnti

Fini è stato chiarissimo su questo punto: “Nessuno pensi di costituire una corrente di An dentro il nuovo partito”, perché, a quel punto, sarebbe stato meglio tenersi l’originale. E proseguendo sulla strada ‘diplomatica’ tracciata negli ultimi anni, il presidente della Camera ha aggiunto che il Pdl non sarà un partito di destra (come invece aveva annunciato il reggente di An Ignazio La Russa), “ma i valori della destra saranno il valore aggiunto”.


“Leadership non sia culto della personalità”

Patti chiari e amicizia lunga anche per quanto riguarda la guida del nuovo partito. Pur confermando che la leadership appartiene a Berlusconi, Fini ha voluto mettere in chiaro, sottolineando che anche il Cavaliere è della stessa idea, che “una leadership non è il culto della personalità, perché un conto è essere il leader e un conto è pensare che solo il leader può dare contributo di idee, di impegno, di soluzioni politiche”. Fini si è soffermato inoltre su punti caldi come l’immigrazione, la laicità dello Stato, l’equilibrio di poteri: “Rafforzare l’esecutivo non significa chiedere al parlamento di non disturbare il manovratore, in futuro ci saranno magari meno leggi ma più controllo”.

Durante il Congresso è stata approvata all’unanimità la mozione che prevede la confluenza nel partito del Pdl. “An entro il 2011, - si legge nel documento, - si costituirà in una Fondazione che ne assumerà l’emblema e la denominazione”. Già nominati i vertici del comitato di gestione: si tratta di Franco Pontone, Rita Marino e Giovanni Catanzaro, che occuperanno il ruolo di vicepresidente. Il comitato di gestione agirà “secondo indicazioni e direttive impartite dal comitato dei garanti, composto da Donato Lamorte, presidente, Gamba, Raisi, Leo, vicepresidente è Caruso, Biava, Valentino, Petri e Gallitto”.
 

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di Nico Falco
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