POLITICA - Parlamento
RIEQUILIBRARE I RAPPORTI TRA ESECUTIVO E LEGISLATIVO
Fini: “Niente fiducia sul maxiemendamento”
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25/11/2009, ore 21:19 -
ROMA - All'indomani delle perplessità espresse da Gianfranco Fini sul ddl sul processo breve, oggi il Presidente della Camera sempre in tono polemico sulla finanziaria.
Fini, che ha parlato nel corso di un incontro a Montecitorio, ha chiesto al governo di non porre la fiducia sul maxiemendamento della finanziaria, spiegando che si sentirebbe in difficoltà a consentire il voto di fiducia su un testo presentato dal Governo. «Il presidente della Camera sarebbe in grossa difficoltà -ha spiegato Fini rivolgendosi ai giornalisti- se la fiducia fosse chiesta non sul testo che esce dalla Commissione ma su un maxi-emendamento che, come sempre, viene proposto dal governo e che mette il Parlamento in condizione di non intervenire».
E' la seconda volta in meno di un mese che l'ex leader di Alleanza nazionale lamenta una scarsa attenzione del Governo nei confronti delle prerogative del Parlamento. Già il 29 ottobre aveva infatti denunciato l'impossibilità per la Camera di discutere autonome iniziative legislative perché non corredate dal Ministero dell'Economia della necessaria documentazione.
Fini ha inoltre affermato che bisogna riequilibrare i rapporti tra il potere esecutivo e quello legislativo. «E' arrivato il momento -ha detto- non solo di affrontare il problema della forma dello Stato ma anche della forma di governo. Di fatto da qualche tempo c'è una sottolineatura del potere esecutivo. Non la condanno, ma restare così come stiamo è un lusso che non ci possiamo permettere. E' necessario quindi rafforzando il potere di controllo parlamentare, altrimenti c'è squilibrio».
E in merito al “no di Fini” alla fiducia sul maxiemendameto della finanziaria da più parti arrivano pareri concordi.
«Fini ha dichiarato correttamente che l'eventuale maxiemendamento, ove fosse posta la fiducia, deve corrispondere al testo deciso dalla commissione parlamentare competente». Questo il parere del Ministro della Difesa Ignazio La Russa.
Concorde anche il vice-capogruppo del Pdl alla Camera, Italo Bocchino, per il quale il maxiemendamento potrà discostarsi dal testo della commissione Bilancio "solo per piccoli eventuali accorgimenti tecnici".
Ad esprimersi anche il segretario del Pd, Pierluigi Bersani che ha dichiarato:« Il Presidente della Camera fa bene a preoccuparsi perché credo che il Parlamento debba essere messo in condizioni di discutere su temi così rilevanti. Le finanziarie vengono ridotte a tabelle, maxiemendamento e un voto di fiducia, poi si procede con cinque, sei, sette decreti de minimis su cui si mette la fiducia e il punto su cui si discute su cosa fare sul serio non c'è mai».
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