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Il leader di Fli, basta parlare di traditori

Fini: "Niente voto anticipato, ma Governo cambi agenda"


Fini: 'Niente voto anticipato, ma Governo cambi agenda'
26/11/2010, 21:11

ROMA – Il Governo cambi agenda. Così Gianfranco Fini lancia il suo ammonimento a proposito dell’esecutivo Berlusconi durante l’incontro con il movimento civile  “I Magnifici Cento”. Non chiede espressamente le dimissioni, ma pretende che il premier ammetta il fallimento delle sue manovre politiche e inizi ad accorgersi realmente di ciò che gli accade intorno. “Se persino una forza dell'opposizione come l'Udc dice che Berlusconi deve dimettersi e si deve fare punto e a capo per poi ripartire, questo non può essere considerato come una provocazione o un'offerta irricevibile'', aggiunge il presidente della Camera. No alla caduta del Presidente del Consiglio, insomma, ma l’attuazione di quelle riforme che, dice Fini, attendono da almeno 20 anni.
Il leader di Futuro e Libertà spende qualche parola anche a proposito dei “traditori”: “dobbiamo smetterla di pensare in maniera contrapposta: non ci sono traditori di qua, come non ci sono camerieri di là. Basta accusare di tradimento, come basta accusare chi sta sempre muto di là”. Quanto a chi gli chiedeva di un’eventuale elezione anticipata, Fini rassicura: il voto non ci sarà. “E’ da irresponsabili” – aggiunge – “Nell'attuale legge elettorale c'è un premio di maggioranza che non risponde a una concezione propriamente democratica. Veniva definita legge truffa quella in cui se si aveva il 50.1 dei consensi si prendeva il premio di maggioranza. Oggi se un partito ha il 30%, un altro il 29% e un altro il 28%, chi ha il 30% prende il 55% dei seggi. Forse questo è il motivo per cui Berlusconi pensa di andare a votare”.

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di Ornella d'Anna
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