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L’ex leader di An spiega tutta la verità in videomessaggio

Fini: pronto a lasciare la presidenza se la casa è di Tulliani



Fini: pronto a lasciare la presidenza se la casa è di Tulliani
26/09/2010, 09:09

Non con le carte, con i contratti o i documenti notarili, ma Sul tavolo della vicenda della casa di Montecarlo Gianfranco Fini si gioca la carta più importante: la presidenza della Camera, nel caso in cui verrà dimostrato che Giancarlo Tulliani è il proprietario dell'appartamento di Montecarlo.
Nel suo videomessaggio diffuso sul web dal sito finiano Farefuturo chiede con forza di fermare "il gioco al massacro". Il presidente della camera ammette di aver compiuto alcune "ingenuità ", ma giura di non aver commesso alcunchè di illegale. Qualche "dubbio" dice di averlo lui sul ruolo di Tulliani, ma è pronto a lasciare il suo incarico. "Anch'io mi chiedo - dice - chi è il vero proprietario della casa di Montecarlo? E' Giancarlo Tulliani, come tanti pensano? Non lo so, Gliel'ho chiesto con insistenza. Lui ha sempre negato con forza, pubblicamente e in privato. Restano i dubbi? Certamente, anche a me. E se dovesse emergere con certezza che Tulliani è il proprietario e che la mia buona fede è stata tradita, non esiterei a lasciare la presidenza della Camera. Non per personali responsabilità, ma perché la mia etica pubblica me lo imporrebbe".

Fini, nei nove minuti davanti alle telecamere, rimarca la sua onestà e la paragona a quella degli "altri" che lo attaccano. Ricorda che "in 27 anni di Parlamento e in 20 anni di guida del mio partito" non è stato mai raggiunto da avvisi di garanzia; "Non ho denaro, né barche, né vile intestate a società off shore a differenza di altri che hanno usato e usano queste società per meglio tutelare i loro patrimoni familiari o aziendali e per pagare meno tasse".
Lamentele anche per la "ossessiva campagna mediatica" di discreditazione, compiuta dai giornali di centrodestra: stessa tecnica usata per il "caso Boffo".
Fini denuncia la presenza di "faccendieri professionisti a spasso nel Centroamerica" che hanno partecipato all'operazione culminata nella pubblicazione della lettera del ministro della Giustizia dell'isola (il quale ministro si preoccupa delle società off shore presenti nell'isola coinvolte "non nel traffico d'armi di droga o di valuta ma di una pericolosissima compravendita di un piccolo appartamento a Montecarlo"). Ma sta attento a non coinvolgere i servizi segreti, di cui invece sottolinea la "lealtà ".

Non potevano mancare i commenti subito dopo il video: "E' stata fatta chiarezza,ora bisogna voltare pagina", aferma Giuseppe Consolo. Domenico Menia riflette: "Fini può aver commesso forse qualche leggerezza, ma non ha rubato nulla". Nel Pdl arriva l’ invito a riaprire il "confronto" in vista del discorso di Berlusconi alla Camera il 29 settembre. Umberto Bossi dal canto suo si dichiara un po’ pessimista: : "Se Fini chiede che si smetta il gioco al massacro vuol dire che si dimette". Per l'opposizione l'Idv continua ad attaccare il presidente della Camera. Antonio DI Pietro gli chiede di porre termine a "questa manfrina" chiarendo i dubbi che lo stesso FIni ha ammesso di avere. E Felice Belisario lo invita a dimettersi da presidente della Camera. Pier Luigi Bersani vede "sincerità" nelle parole di Fini, anche se, ribadisce, "c'é ancora molto da chiarire". Ma soprattutto, dice Bersani , il video non potrà evitare "la crisi profonda" della maggioranza.

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di Fabio Iacolare
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