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Il Pdl si prepara alle elezioni con i "team della libertà"

Fini si "distingue" dal premier e prepara un controdocumento


Fini si 'distingue' dal premier e prepara un controdocumento
28/09/2010, 11:09

ROMA - Ormai mancano 24 ore allo splashdown, quando il Presidente del Consiglio SIlvio Berlusconi leggerà alla Camera il suo discorso. Ma quello che sembrava essere un appuntamento di routine rischia di diventare una resa dei conti. Innanzitutto, per l'atteggiamento che il Pdl sta avendo in questi giorni. Dietro qualche volo di colomba, usato solo come diversivo, c'è la rabbia di Berlusconi che, come è sua abitudine, non vuole trattare, ma solo attaccare il suo avversario e distruggerlo, politicamente. Tanto che pare che in questi giorni Gianni Letta e Fabrizio Cicchitto abbiano dovuto faticare per trattenere il premier dal fare esplodere la sua ira contro quello che ormai viene considerato un traditore. E anche il discorso "alto e nobile", come non si stancano mai di ripetere gli uomini del Pdl, che dovrà leggere alla Camera, pare sia stato pesantemente modificato, perchè Berlusconi lo riteneva "troppo moscio".
Dall'altra parte Fli sta rivedendo la sua posizione. Da un iniziale "voteremo sicuramente la fiducia", si è passati ad una ricerca del distinguo. In particolare, si vuole una esplicita richiesta del supporto al governo da parte di Berlusconi. In caso contrario, pronto un "controdocumento", con i punti che Fli considera prioritari. E per "parare" questa mossa che il Pdl continua la campagna acquisti in Parlamento. I fronti principali sono due: da una parte alcuni di Fli, che verrebbero attirati con la promessa della sicura rielezione alla prossima legislatura; dall'altra, i contatti sempre più intensi con la componente siciliana dell'Udc, di Cuffaro e soci, in contrasto con la leadership nazionale.
E in questo scenario, il Pdl si prepara anche alle eventuali elezioni, nel caso in cui il partito non dovesse raggiungere i 316 voti, finiani esclusi. E con un accorgimento: le "squadre della libertà" sono diventati i "team della libertà", ma la sostanza non cambia. Si tratta comunque di squadre di persone che sarebbero incaricate di convincere quante più persone possibile a cambiare partito e a votare Pdl.

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di Antonio Rispoli
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