Politica / Parlamento

Commenta Stampa

Ma l'ex leader di An deciso a logorare il premier

Fini: "Siamo nella maggioranza" anche dopo l'espulsione


Fini: 'Siamo nella maggioranza' anche dopo l'espulsione
30/07/2010, 09:07

ROMA - Notte apparentemente tranquilla, quella seguita all'espulsione di Fini e dei finiani dal Pdl. Ma è solo la quiete che precede la tempesta, almeno a giudicare dalle reazioni uscite nella serata di ieri. Infatti è stato confermato che 34 deputati e 12 senatori hanno firmato le proprie dimissioni dal gruppo del Pdl e si apprestano a formare un nuovo gruppo, sia alla Camera che al Senato (servono 20 deputati nel primo caso, 10 nel secondo); e già questa è una prima sconfitta del premier, che sperava che fossero di meno coloro che avevano intenzione di seguire il Presidente della Camera Gianfranco Fini. Inoltre, sempre nella serata di ieri, Fini ha annunciato per questa mattina una conferenza stampa in cui spiegherà la propria versione dei fatti.
Ma non ci sarà un taglio drastico, per ora. Infatti Fini ha già fermato i più oltranzisti, come Fabio Granata, che chiedevano l'uscita dal governo e dalla maggioranza. Per ora i ministri e i sottosegretari finiani resteranno al proprio posto; così come i 46 parlamentari legati a Fini resteranno a far parte della maggioranza. Tuttavia non sarà tutto come prima: adesso Fini ha un vero e proprio potere di veto. Infatti senza i finiani, il governo scende - sia pur di poco - sotto la maggioranza assoluta. Di conseguenza adesso Berlusconi non dovrà trattare solo con la Lega Nord di Umberto Bossi, ma anche con tutti gli altri partitini - conoscendo l'uomo, non tratterà con Fini - per assicurarsi di volta in volta la maggioranza. C'è da chiedersi però quanto a lungo possa durare un governo senza una maggioranza stabile.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©