Politica / Parlamento

Commenta Stampa

Repressione non basta, attenzione a violenze domestiche

Fini, "Stupro è piaga sociale senza connotazione etnica"


Fini, 'Stupro è piaga sociale senza connotazione etnica'
08/03/2009, 20:03

Nessuna connotazione etnica dietro lo stupro, che resta una piaga sociale, una vera e propria emergenza civile. Così Gianfranco Fini, ricalcando le parole del presidente Napolitano, è intervenuto durante la celebrazione al Teatro Brancaccio di Roma, in occasione della celebrazione della Festa delle donne voluta dal sindaco dell’Urbe Gianni Alemanno e dal ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna.

L’invito rivolto dalla terza carica dello stato è quello di non contare soltanto sulla repressione o su nuove leggi, ma di dare la giusta attenzione alle violenze sulle donne poco eclatanti, quelle che non finiscono sui giornali e nemmeno negli uffici delle Questure. Il riferimento, chiaro, è agli innumerevoli episodi di violenza domestica, che spesso restano confinate tra le quattro mura dell’abitazione, con la vittima che non sa a chi rivolgersi per chiedere aiuto. “E’ necessario determinare una mobilitazione delle coscienze senza distinzione di chi sta da una parte e di chi dall’altra, - ha dichiarato il presidente della Camera, invitando ad una collaborazione bipartisan - ci si può dividere sul singolo provvedimento ma non ci si può dividere se si lancia una mobilitazione delle coscienze”.

Il presidente del Senato, Renato Schifani, invita a “una profonda riflessione” sul fenomeno degli stupri e delle violenze in genere nei confronti delle donne, definendolo “allarmante” ed osserva, come ieri aveva fatto Napolitano, che “il raggiungimento della completa parità tra donne e uomini passa attraverso la nostra capacità di affermare i principi fondamentali della nostra Carta costituzionale”.

Condanna incondizionata e tolleranza zero nei confronti delle violenze arriva anche da Mara Carfagna, che da un lato chiede pene più severe ai giudici, dall’altro invita a non creare “allarmismo dannoso per le donne” in quanto i dati del Viminale hanno dimostrato che, malgrado i casi eclatanti degli ultimi giorni, le violenze sono diminuite.  Il ministro ha inoltre annunciato che il governo sta lavorando “dalla parte delle donne”, e che sono previste diverse misure a sostegno delle madri lavoratrici. Con un tasso di occupazione femminile “tra i più bassi in Europa”, il ministro delle Pari opportunità ha spiegato che il governo sta lavorando per fare in modo che le donne non siano costrette a lasciare il lavoro quando hanno dei figli.

Il sindaco Gianni Alemanno, durante il suo intervento si è soffermato in particolare sugli ultimi episodi che hanno avuto come epicentro proprio Roma, una città “ferita da troppi episodi di violenza sulle donne”. Alemanno ha indicato le quattro strade che intende intraprendere il Comune per contrastare il fenomeno: la certezza della pena, la tutela delle donne che sono vittime di abusi in casa, la questione del degrado urbano e la “battaglia culturale”, ovvero lo scontro tra due culture, una arcaica ed una moderna, secondo Alemanno alla base di molti episodi negativi. Nuove ed imminenti misure sono state annunciate sul versante della sicurezza, per garantire tutela a tutti i cittadini, mentre a breve saranno attivi nuovi centri di ascolto, ai quali potranno rivolgersi le vittime di violenza domestica.

Durante l’Angelus anche il papa ha lanciato un appello in occasione dell’otto marzo. Ratzinger ha detto di pregare per tutte le donne “perché siano sempre più rispettate nella loro dignità e valorizzate nelle loro positive potenzialità”.

Commenta Stampa
di Nico Falco
Riproduzione riservata ©