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Il Presidente della Camera si esprime sulle perdite di Fli

Fini su Berlusconi: "Eletto, ma non unto dal Signore"

Il leader di Fli parla alle telecamere di Annozero

Fini su Berlusconi: 'Eletto, ma non unto dal Signore'
24/02/2011, 20:02

Ancora duri i toni di Gianfranco Fini, leader di Futuro e Libertà, nei confronti di Sivlio Berlusconi. Il Presidente della Camera si apre alla telecamere di Annozero in un’intervista che andrà in onda giovedi sera.
Ancora una volta invita il premier a rassegnare le dimissioni, e in tal caso presenterà anche le proprie.  Fini ribadisce che:  “La sovranità appartiene al popolo che la esercita nei limiti e nelle forme della Costituzione. Quindi essere eletti dal popolo anche se con il 99,9% non comporta il sentirsi al di sopra della legge, quindi unto dal Signore o coperto da totale impunità. A lungo andare questa presunzione determina quel conflitto istituzionale in presenza del quale purtroppo ci troviamo”. 
“Berlusconi, sostiene il leader di Fli, “ alza muri per far dimenticare i suoi fallimenti, scava fossati contro i nemici: i comunisti, i giornalisti, i magistrati, gli alleati infedeli, Santoro, Fini... Va bene oltre il conflitto politico: come ha sottolineato il capo dello Stato, il pericolo è scatenare un conflitto istituzionale. Berlusconi ha delle istituzioni la stessa idea che ha del Pdl: una concezione proprietaria che lo porta ad attaccare i giudici, la Consulta, la Camera, fino a lambire il Quirinale”.
Sul caso Ruby mantiene la propria posizione: È un'ipocrisia dire: il giudice naturale è il Tribunale dei ministri. Se fosse davvero così basterebbe che il Pdl chiedesse alla Camera l'autorizzazione a procedere in tal senso. Altrimenti è tutto un infingimento. Un gioco degli specchi. Non è nè saggio né giusto",  dichiara Fini, "auspicare che Berlusconi possa essere costretto a rassegnare le dimissioni per via giudiziaria. Berlusconi va sconfitto politicamente, con le elezioni. Se quella telefonata c'è stata, c'è stato un uso privato di incarico pubblico. Nulla da aggiungere oggi, se non che sottoscrivo in pieno quanto ha detto il capo dello Stato: l'imputato ha diritto di difendersi nel processo, non dal processo".
Il Presidente della Camera ha parole anche per le perdite di Fli. Per Fini si tratta di un “delirio: frutto di allucinazione collettiva, o di malafede”, spiegando che c’è in campo “un progetto politico ambizioso”. “Comunque Fli, aggiunge Fini, "non vuole partecipare allo scontro quotidiano tra berlusconiani e anti-berlusconiani: sono due facce della stessa medaglia
”.
 

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di Maria Grazia Romano
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